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Catalogna, il piccolo grande sogno dell'indipendenza contro l'austerità del governo spagnolo
L'80,72 per cento degli oltre due milioni di catalani che hanno partecipato al referendum simbolico sull'indipendenza della Catalogna ha votato sì. In un'atmosfera pacifica e senza incidenti - a parte isolati atti vandalici – la Catalogna ieri ha espresso il suo sogno indipendentista, sfidando il divieto della Corte costituzionale e la minaccia dell'arresto dei presidenti dei seggi, in una consultazione simbolica, che vuole essere l'anticipo di quella legale.
Nell'impossibilità di definire un censo elettorale e in mancanza di una Giunta elettorale centrale, lo scrutinio non ha nessun valore legale. Ma il voto, verificato da un sistema informatico che impedisce alla stessa persona di votare due volte, "un successo della democrazia in sé", secondo Carme Forcadell, la 'pasionaria', presidente dell'Assemblea Nazionale Catalana, che ha mobilitato l'esercito dei 40.000 volontari, a cui è stato affidato lo svolgimento della consultazione in assenza di arbitri ufficiali, neutri ed imparziali.
Indipendentemente dal risultato, l'alta percentuale di partecipazione - oltre 2 milioni di votanti - data la scarsa affluenza degli 'unionisti' alle urne, serve a misurare l'ampiezza del fronte indipendentista, l'esistenza o meno di una maggioranza 'soberanista'.
Nonostante la pioggia e le lunghe code in alcuni seggi, oltre 2 dei 4,5 milioni di catalani over-16 anni aventi diritto si sono recati alle urne, per manifestare quello che definiscono l'orgoglio per un progetto nuovo che restituisca dignità alla regione. Ma anche l'insofferenza e la protesta per la prolungata crisi e le politiche di austerità o la mera rassegnazione per un voto che "non servirà a nulla".
Dopo la pubblicazione dei sondaggi nazionali che danno il Ppe, il partito del premier Rajoy in netto arretramento in seconda posizione dietro al movimento Podemos, questo della Catalogna è il secondo risultato negativo per l'esecutivo di Madrid, travolto da scandali, corruzione e debiti.
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