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Spagna, i sondaggi dicono che Podemos è il primo partito, sopra al Pp di sette punti
A otto mesi dalla sua comparsa sulla scena, il partito degli 'indignados' Podemos rivoluziona la mappa politica spagnola. Se si votasse oggi, secondo un sondaggio di Metroscopia per El Pais, il partito di Pablo Iglesias vincerebbe le elezioni con il 27% dei suffragi, 7 punti in più rispetto al Partido Popular del premier conservatore Mariano Rajoy, travolto dagli scandali di corruzione, che crolla dalla maggioranza assoluta ottenuta alle politiche del novembre 2011 (44,6%) al 20,7%.

Il forte malcontento dell'elettorato è evidenziato da oltre il 20% di astensionisti e da circa il 18% che hanno intenzione di votare scheda bianca oppure per partiti diversi rispetto ai due giganti della politica spagnola. Podemos cresce anche a scapito di Izquierda Unida (IU), la Sinistra Unita, che registra un lieve calo, fino al 3,8% dei voti. In attesa che le stime siano corroborate dal Barometro di ottobre dello Centro statate di ricerche sociologiche (Cis), molti analisti si chiedono se l'exploit di Podemos sia un'effervescenza temporanea, che catalizza la protesta contro la 'casta' politica e la corruzione - come indicano il 42% dei suoi potenziali elettori - o se si tradurrà in una solida alternativa politica. Al suo esordio alle scorse elezioni europee, il partito - che culminerà la fase costituente con l'elezione di Pablo Iglesias a segretario generale - ha ottenuto 1,2 milioni di voti e 5 seggi. E ha confermato il modello organizzativo assembleare, con la decisione di non presentarsi alle elezioni municipali del maggio prossimo con una propria sigla, ma solo a quelle regionali del 2014 e generali del 2015. Allo stesso tempo appare evidente che il sistema bipartitico, con l'alternanza al governo del Pp e del Psoe dalla transizione democratica a oggi, è destinato ad essere superato da governi di coalizione. Da parte loro, i fondatori di Podemos, tutti docenti di Scienze Politiche o esperti in Scienze Sociali, si mostrano cauti rispetto al sondaggio di Metroscopia. Ma non negano che conferma una tendenza dovuta a "un tempo politico di scomposizione" del tradizionale consenso elettorale. L'obiettivo che si prefiggono è vincere le elezioni del 2015, occupando "il centro dello scacchiere" politico. E che non siano sulla strada sbagliata è confermato dallo stesso rilevamento de El Pais, secondo il quale l'8% degli elettori del Pp sarebbe disposto a votare Podemos, percentuale che sale al 31% nel caso degli elettori socialisti.
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