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ipo e sdlkjòlk, sjdko: "amor molto fasdf asdfasf , e su punti fasdff"
Martedì 29 dicembre il segretario del Prc di Roma, Claudio Ursella, ha partecipato ad un incontro con Stefano Fassina, candidato a a sindaco, Paolo Cento coordinatore di SEL, Ferruccio Nobili portavoce di AE, Sergio Principe di Futuro a Sinistra. L'incontro è stato aperto da Stefano Fassina, con la proposta di una giornata di discussione partecipata, da svolgersi domenica 17 gennaio, con incontri tematici in tutti i municipi della città.

A seguire i contenuti sollevati da Ursella, ripresi dal suo post sul profilo Facebook denominato "Gruppo chiuso iscritte ed iscritti 2014 PRC Federazione di Roma". 

1) la necessità che pur in presenza di una condizione che ha visto interrompersi il processo unitario a livello nazionale, l'ipotesi di una convergenza unitaria alle prossime elezioni comunali, non sia solo un espediente per mettere insieme un alleanza raccogliticcia e priva di un profilo politico definito, ma una tappa nella costruzione di una credibile proposta della sinistra alternativa, che vada oltre le elezioni, con una scelta strategica di collocazione alternativa al PD, e in grado di rivolgersi alla sinistra sociale e conflittuale e alla gran massa di coloro che hanno rinunciato anche alla partecipazione elettorale;

2) la difficoltà a rendere credibile tale progetto, quando autorevoli esponenti di SEL, un giorno si e l'altro anche, rilanciano l'esperienza di centrosinistra, ogni volta che è possibile, ovunque sia possibile, trasformando la scelta di alternativa al PD, in una sorta di parcheggio per pezzi di ceto politico in attesa che passi la "bufera renziana";

3) la difficoltà a rendere credibile tale progetto, se lo stesso candidato, piuttosto che rimarcare la discontinuità politica e programmatica rispetto alla giunta Marino, continua a riferirsi a Marino come possibile "interlocutore";

4) l'impossibilità di rendere credibile tale progetto, se non vi è una chiara discontinuità nella costruzione delle liste e nella scelta del personale politico, con l'esclusione di quanti, nella passata consigliatura, hanno fatto parte della maggioranza di centrosinistra.
Su questi punti ho riaffermato la sostanziale unità del Partito, così come espressa nell'ultimo CPF, rimandando ad un prossimo CPF, e al chiarimento sui temi posti, una formale presa di posizione del PRC.

Secondo quanto riporta Ursella, a fronte di queste precisazioni, Stefano Fassina ha dichiarato la piena condivisione rispetto al punto 1, e preso atto della necessità di rivedere le scelte di Marino, in particolare su speculazione di Tordivalle, Olimpiadi a Roma, salario accessorio dei comunali, ribadendo l'impegno sulle questioni del debito.
Il confronto, sempre secondo quanto riporta Ursella, si è fatto "vivace", con Paolo Cento, "che ha contestato le nostre "pretese", chiedendo invece una chiara presa di posizione sulla candidatura di Fassina, e ritenendo impossibile affrontare oggi la questione delle candidature. Gli è stato fatto presente che è nostra abitudine, non guardare al candidato sindaco in modo avulso dal contesto politico della candidatura, ma di valutare tale candidatura in relazione con tutti gli elementi che definiscono il profilo politico della proposta".

La discussione si è ulteriormente "vivacizzata", a seguito dell'intervento del compagno Ferruccio Nobili, che a nome di AE, ha posto il tema della omogeneità tra liste municipali e lista comunale, evitando che a livello municipale si producano alleanze con il PD, per garantire la rielezione di consiglieri e il mantenimento di assessorati, e soprattutto quando ha posto il tema della non presentabilità di liste di partito ed in particolare di SEL o Sin. Ital.

Anche su questo punto Paolo Cento, sottolinea Ursella, ha dichiarato la sua indisponibilità a discutere il tema, rimandando tutto ad una fase successiva.

Si è preso atto della distanza al momento presente tra noi e SEL su questi temi, mentre Fassina nelle conclusioni ha chiesto comunque il sostegno dei presenti nell'organizzazione della giornata del 17 gennaio.

"Personalmente ritengo che la possibilità di un accordo unitario - scrive ancora Ursella - passi attraverso una evidente sconfitta di quanti all'interno di SEL stanno conducendo un sabotaggio costante del percorso di costruzione della sinistra alternativa. Sono convinto che tale sconfitta, a Roma, potrebbe avere anche una sua rilevanza nazionale, e credo quindi che tale obbiettivo vada perseguito, pur nella sua difficoltà, definindo tempi certi e non biblici, per la verifica del risultato ottenuto, e l'eventuale necessità di produrre scelte alternative, a quelle fino ad oggi in campo".

Infine, "ciò di cui ci sarebbe necessità, è che tutto il Partito lavorasse convintamente su due temi:
1) una stringente iniziativa unitaria che in ogni sede puntasse all'esplosione delle contraddizioni interne a SEL (che ci sono sul serio), nella convinzione che l'apertura di uno spazio politico a sinistra del PD, passa per la sconfitta di quanti ancora guardano al centrosinistra come prospettiva futura;
2) il proseguo dell'iniziativa autonoma del Partito, che dopo l'assemblea del 18 dicembre, avrà una prossima importante tappa nella costruzione di un grande momento di confronto politico sul tema del debito di Roma Capitale, e a cui stiamo lavorando per il mese di gennaio".

Nei prossimi giorni, l'impegno è di mettere a disposizione di tutti i compagni informazioni circa la giornata di discussione programmatica del 17 gennaio, "invitando i compagni a parteciparvi, come momento di battaglia politica e di verifica sulla effettiva possibilità di dare vita ad una lista e ad un percorso unitario". "I dissensi e le perplessità che sono presenti nel Partito, devono essere parte di un dibattito pubblico, che esca dalla dimensione asfittica dei "tavoli". Appena possibile, metterò a disposizione dei compagni una nota di indirizzo comune, per quanti vorranno partecipare alla giornata del 17, portando il loro contributo, ad un a azione coordinata del Partito", scrive ancora Ursella.

"Nulla è ancora definito, e il tempo per prendere decisioni non è infinito. I punti su cui s'è registrata la massima distanza tra noi e SEL, rimangono a mio parere irrinunciabili, e l'ipotesi che la mancata soluzione di tali temi ci imponga di fare scelte diverse, è concreta - conclude -. Invito tutti quindi ad offrire il loro contributo, oltre che con la critica, anche con la proposta, confidando che un atteggiamento propositivo da parte di tutti, sia la prima base per una relazione unitaria all'interno del Partito. Fatta anche questa, posso augurare a tutti i compagni del Partito, un buon anno nuovo, che sarà difficile, ma che deve essere proficuo. Abbiamo bisogno di cambiare e dobbiamo farlo tutti insieme".
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