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Sardegna, un voto a misura di candidato presidente

Dopo un primo momento di farraginoso scontro tra i meccanismi di spoglio con quelli imposti dalla nuova legge elettorale sarda, le sezioni scrutinate sono poco più di 200 su 1836. I risultati, da prendere con le molle, stanno mostrando un Francesco Pigliaru al 45,07%, trainato dalla coalizione di centrosinistra ( PD Sardegna 21,77%, Sinistra Ecologia Libertà 7,31%, Partito dei Sardi 3,02%, Centro Democratico 2,26%, Sinistra Sarda –Rifondazione/Comunisti Italiani- 2,14%, Rossomori 2,11%, Psi 1,20%, Idv/Verdi 0,89%, La Base 0,77%, Unione Popolare Cristiana o,77% iRS – indipendentzia Repubrica de Sardigna 0,44%), mentre Ugo Cappellacci sarebbe attestabile attorno al 36%, supportato da Forza Italia al 19,46%, Riformatori Sardi al 5,48%, Psd’Az al 3,41%, Fratelli d’Italia al 2,75 mentre l’Uds e la lista Randaccio chiudono la lista all’1,54% e all’1,04%. Michela Murgia, invece, raggiunge quota 10,19% ma si tratta del voto al candidato presidente: le liste, quindi, che compongono la coalizione Sardegna Possibile non raggiungono le percentuali della scrittrice dal momento che ProgReS si va a collocare attorno al 3,88% mentre le civiche Gentes e Comunidades tratterrebbero il 2,16% e l’1,53% dei votanti. Gli altri candidati, per il momento, sono a quota 5,87% per Mauro Pili, supportato da Unidos 2,55%, Fortza paris-Azione popolare sarda 0,95%, Soberania 0,11%; 0,85% PierFranco Devias all’1,02% e la lista del Fronte Indipendentista Unidu allo 0,60%. Staccato dagli altri Gigi Sanna, del movimento per la Zona Franca con lo 0,49%.

Da notare, dunque la disparità enorme che è presenta tra voto di lista e candidato presidente specialmente nei casi di Michela Murgia ed Ugo Cappellacci dove è stata operata una campagna elettorale del tutto personalistica. Questo episodio rimanda ad un caso più o meno recente, quello, cioè, della candidatura di Angelo Bonelli (presidente nazionale della Federazione dei Verdi) a sindaco di Taranto. Il presidente ecologista raggiunse una percentuale a doppia cifra, cioè l’11,91% ma lasciando indietro i Verdi al 2,22% venendo, addirittura, superati dalla lista civica Rinascere che aveva raggiunto il 2,33% conquistando anche un posto nel consiglio comunale. Nelle prossime ore vi sarà un altro aggiornamento da parte della Redazione di Controlacrisi.org circa le elezioni regionali in Sardegna

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