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Ucraina, sale il numero dei morti. Truppe speciali in piazza ma l'opposizione vuole i negoziati
Mentre sale a 26 il numero dei morti negli scontri tra polizia e manifestanti antigovernativi scoppiati a Kiev ieri mattina, e l’Ucraina si trova ormai a un passo dalla guerra civile, l’Occidente reagisce con durezza mettendo in campo capi di Stato e di governo, ministri, con lo scopo evidente di inchiodare il premier di Kiev Viktor Ianoukovitch alle responsabilità della repressione. Merkel e Hollande gijà parlano di “sanzioni mirate”. E per domani pomeriggio a Bruxelles è convocata una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dell’Ue per discutere della crisi. I ministri degli Esteri di Francia, Germania, poi, si recheranno domani mattina a Kiev, in Ucraina con il loro omologo polacco, gia' partito per la capitale ucraina. La Casa Bianca definisce le violenze"del tutto vergognose" e rilancia l'appello al presidente del Paese affinché riporti la calma. Per il momento l’appello sembra essere raccolto solo dai tre maggiori partiti dell’opposizione che in un comunicato parlano della necessità dell’apertura di una fase di negoziati "con il regime”, anche se le sue scelte “hanno portato alla morte di molte persone”. “E’ estremamente spiacevole – aggiungono -ma dobbiamo fare tutto il possibile e anche l'impossibile per evitare ulteriore spargimento di sangue". Intanto, le autorita' ucraine hanno lanciato "un'operazione antiterrorismo in tutto il Paese" "Il Servizio di sicurezza nazionale e il Centro Antiterrorismo hanno deciso di condurre un'operazione antiterrorismo su tutto il territorio ucraino", ha reso noto il capo dell'agenzia per la sicurezza di Kiev, Oleksandr Yakimenko, in un comunicato. Sono state dislocate a Kiev unita' di paracadutisti della citta' di Dnipropetrovsk, come sottolinea il ministro della difesa Pavlo Lebedev, citato dalle agenzie di stampa locali, precisando che il loro compito nella capitale sara' quello di proteggere le basi militari con armi e munizioni. Poche ore prima, l'ex ministro della difesa Anatolyy Hrytsenko, aveva anticipato su Facebook che 500 militari della 25esima brigata di paracadutisti erano in arrivo a Kiev. Fino a ora l'esercito non e' intervenuto negli scontri con le forze dell'opposizione nelle piazze.

''La Russia chiede ai leader della piazza Maidan di porre fine al bagno di sangue in atto nel loro paese e a riprendere immediatamente il dialogo con le autorita' legittime senza minacce o ultimatum''. In un comunicato, il ministero degli esteri a Mosca ribadisce che l'Ucraina e' un paese ''amico, fratello e partner strategico'', e attribuisce la responsabilita' di quanto e' accaduto ieri a Kiev e in altre citta' del paese ''alle azioni criminali delle forze di opposizione radicali''. ''Eserciteremo tutta la nostra influenza perche' possa essere ripristinata la pace nel paese''.

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