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Alla Sevel mozione Camusso va in minoranza, vince quella di Cremaschi
Alla Sevel di Atessa il congresso della Cgil finisce con il documento 1 della Camusso che va in minoranza: 112 voti per il documento 2 "Il sindacato è un'altra cosa"; 83 voti per il documento 1; una scheda nulla.
Io credo che questo sia il risultato che paga la volontà dei lavoratori di un sindacato che gli appartenga e che sia di lotta, incompatibile con gli accordi che hanno finora scambiato i diritti dei lavoratori per una maggiore redditività d'impresa. Al di là degli ampi contenuti dei documenti congressuali, il primo documento rivendica la bontà degli accordi sull'esigibilità dei contratti (31 maggio 2013) e sulla possibilità di derogarli (28 giugno 2011). Un combinato disposto inaccettabile, in particolare dopo l'intesa interconfederale dello scorso 10 gennaio che impone, tra l'altro, sanzioni per chi non si adegua (sindacati e delegati). Tra l'altro credo che il primo documento in Sevel paghi la firma di accordi come quello che introdusse l'Ergo-Uas in fabbrica, una metrica che intensifica i ritmi di lavoro, contro la quale anche Landini è tornato a parlare nell'assemblea in Sevel della settimana scorsa. Si tratta di accordi contro i quali come Prc Abruzzo abbiamo sempre detto la nostra, sia contro tutti gli accordi menzionati considerandoli irricevibili, perchè non si possono scambiare diritti sono dei lavoratori e di nessun altro e non possono essere utilizzati come contropartita per una maggiore competitività d'impresa; sia contro l'Ergo-Uas sul quale abbiamo prodotto un'opuscolo informativo ad uso dei lavoratori. Io credo che i segnali che arrivano dal congresso Cgil in Sevel debbano essere colti in tutta la loro portata, anche considerando che la Fiom ha proposto nel primo documento emendamenti importanti, che intendono dare alla Cgil un impianto più conflittuale rispetto alla linea neocorporativa dela Camusso. Evidentemente i lavoratori non li ritengono suffcienti per ostacolare le intenzioni di Susanna Camusso di "normalizzare" la Fiom.


Carmine Tomeo, responsabile regionale lavoro PRC Abruzzo 
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