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Lista Tsipras, nasce a Roma il comitato unitario di sostegno all'Altra Europa

Il Comitato Romano Unitario per l'Altra Europa con Tsipras può dirsi finalmente costituito. E anche di questa tappa, di un processo che conta già qualche settimana, il Teatro Valle Occupato è stato generoso contenitore.

Circa cinquecento persone, giunte alla meta nonostante il blocco della circolazione privata cittadina, oggi hanno affollato e animato un evento politico e organizzativo ricco e articolato.

Ha aperto i lavori il saluto del Valle, alle prese in questi giorni con le ventilate minacce di sgombero da parte delle autorità e le esplicite dichiarazioni di Renzi contro questa grande esperienza di autogestione. Poi, dopo un'introduzione metodologica di Luca D'Innocenti – tra i 'facilitatori' delle varie fasi di autoconvocazione precedenti all'appuntamento odierno –, ha parlato Argiris Panagopoulos, 'quadro' di Syriza, il partito di Alexis Tsipras. “Dobbiamo arrivare a Bruxelles – ha detto – ma poi anche a Francoforte. Dobbiamo cambiare i processi che ci hanno portato fin qui. La crisi economica ci sta spingendo indietro, si privatizzano i servizi, si riducono i diritti. Senza politica, senza una politica che riesca a contrastare questa deriva, la crisi sarà ancora più dura. Dobbiamo rimuovere i responsabili di questo disastro.” Tra i quali responsabili ha indicato a pieno titolo anche le varie famiglie socialdemocratiche europee (il PD italiano, il Pasok greco, i socialisti francesi...) “collaboratori attivi di questa austerità imposta e liberticida”.

Si sono quindi susseguiti gli inteventi di voci in rappresentanza dei soggetti collettivi e già radicati nel territorio, nelle vertenze, nelle tematiche conflittuali o di tutela dei diritti, che si sono affiancati ai moltissimi singoli cittadini già firmatari dell'appello a sostegno della candidatura Tsipras – da Andrea Maccarrone del Circolo Mario Mieli a Elena Monticelli del collettivo Quaderni Corsari, da Roberta Turi della FIOM a Claudio D'Aguanno dell'ENEA –, e le testimonianze e gli appuntamenti dei Comitati Tsipras che si stanno costituendo in molti dei Municipi romani e sui luoghi di lavoro.

Intanto venivano raccolti fondi di sottoscrizione e sostegno, per una campagna che si annuncia interamente affidata all'autofinanziamento, e le disponibilità di cittadine e cittadini a far parte dei tre 'gruppi tecnici' in cui si articola il Comitato Romano Unitario: finanziamento – appunto –, organizzazione e comunicazione.

In platea – e nei palchi fino al secondo ordine – tante compagne e compagni, con la determinazione a contribuire anche nella declinazione più squisitamente politica, oltre che organizzativa, logistica e 'di servizio', a un processo che se ha visto una prima impennata di pubblica notorietà grazie all'appello di gennaio pubblicato da Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores D'Arcais e gli altri firmatari, tuttavia le organizzazioni politiche della sinistra radicale come Rifondazione, e anche il PdCI, hanno avviato e promosso con nettezza già nel corso del 2013. Senza primogeniture da parte di nessuno, beninteso, ma senza neppure barriere o esclusioni autolesioniste.

In effetti, al Valle si coglieva tangibile la speranza – e in certi passaggi anche l'entusiasmo diffuso – di poter dire, finalmente, che qualcosa si è messo in moto, che qualcosa è cambiato rispetto alla coazione a ripetere gli stessi errori e a subire le stesse sconfitte che hanno segnato per anni il fronte della sinistra conseguente: quella che lotta per l'equità sociale e per la democrazia sostanziale, che analizza correttamente la crisi ed elabora le risposte più mature, e però non trova efficace sbocco nella rappresentanza.

Ha concluso – precisando che non di 'conclusioni' si trattava – Roberto Morea, ancora dei 'facilitatori' autoconvocati. “Esiste un popolo – ha detto – che si oppone sia all'idea di Europa basata solo sulla finanza e le privatizzazioni, sia alla finta soluzione che pretende di uscirne. La Grecia, con Syriza, ci insegna che un’altra strada è possibile, come è stata possibile in Italia con i Movimenti per l’Acqua. La nascita di molti comitati spontanei, prima ancora che fosse completamente definito il progetto nazionale, testimonia l’entusiasmo che ci circonda. Occorre non perderlo assolutamente, con il contributo di tutti contro il silenzio dei media e le difficoltà che non ci faranno sconti.”

Il primo appuntamento operativo per i gruppi tecnici del Comitato Romano Unitario è per martedì 25, alle 18.30, nei locali del Centro Sociale Rialto Sant'Ambrogio Occupato. Finanziamento, organizzazione, comunicazione: da adesso si lavora davvero.

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