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Grecia, votata la deregulation totale dell'economia. Il 9 aprile giornata di lotta nazionale

Il parlamento greco ha approvato, tra le proteste, nella notte una legge contenente una serie di interventi di deregulation in alcuni settori dell’economia. Questo permetterà di sbloccare una tranche di 8,5 miliardi di euro del prestito internazionale controil cosiddetto default. Una delle misure piu' controverse e' la deregulation delle licenze per le farmacie che apre le porte a catene di negozi e vendita di farmaci nei supermercati. I rappresentanti dei farmacisti accusano il ministro per lo Sviluppo, come artefice di tali cambiamenti e parlano di distruzione della politica sociale e della salute pubblica "in quanto le farmacie vengono equiparate ai supermercati e ai negozi dei giocatoli". Per il leader della sinistra Syriza, Alexis Tsipras, la legge è "un crimine contro il paese e il popolo".

Lo scontro politico piu' forte e' stato sul latte, con i creditori internazionali che hanno insistito per ampliare la definizione di 'latte fresco' fino ad una scadenza di 11 giorni, in modo da facilitare le importazioni. La settimana scorsa, dopo sette mesi di negoziati, la Troika (Unione Europea, Fondo monetario Internazionale, Banca Mondiale) ha accettato di versare una nuova tranche del prestito internazionale. Il voto arriva dopo vari giorni di dibattito acceso sulle misure di deregulation proposte, che ha portato alle dimissioni del ministro dell'Agricoltura Maximos Harakopoulos, proprio sulla questione del latte. Varie categorie sono gia' sul piede di guerra, con astensioni dal lavoro e proteste che culmineranno in uno sciopero generale il 9 aprile.

I ministri delle Finanze dell'eurogruppo si incontreranno la settimana prossima ad Atene con l'obiettivo di poter concludere formalmente l'accordo nella seconda meta' di aprile. Il fondo di salvataggio dell'Ue dispone ancora di 10,1 miliardi di euro per la Grecia. Dal 2010, Atene ha gia' ricevuto prestiti per 240 miliardi di euro in cambio di drastiche misure di austerity e di riforma.

"Abbiamo fatto un passo enorme per la Grecia del futuro", ha commentato soddisfatto il premier Antonis Samaras. Il parlamento greco dovra' approvare a tarda sera un controverso pacchetto di riforme richiesto dai creditori internazionali.

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