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Grecia, due giorni di "coprifuoco" per l'arrivo di Eurogruppo ed Ecofin

In Grecia la polizia ha vietato manifestazioni e raduni nel centro di Atene dalle 6 del mattino alle 11 di sera sia domani che mercoledi', in coincidenza con la presenza ad Atene dei ministri delle Finanze europei che si riuniscono informalmente per l'Eurogruppo e quindi per l'Ecofin. Dimostrazioni di protesta ma anche semplici assembramenti di folla saranno vietati in gran parte del centro di Atene, soprattutto nelle vicinanze dello Zappeion, l'edificio in stile classico in cui si svolgeranno le riunioni dei ministri. Nel contempo la polizia dispieghera' migliaia di uomini nelle vie della citta' e mettera' in atto rigide misure di sicurezza come quelle gia' adottate in passato in occasione di visite ufficiali di responsabili stranieri come avvenuto per la Cancelliera tedesca, Angela Merkel.
Il divieto e' stato deciso dopo che diverse organizzazioni avevano espresso l'intenzione di voler effettuare dimostrazioni di protesta contro le politiche di austerity del governo durante la visita dei ministri europei ad Atene. Il sindacato Adedy - che rappresenta i lavoratori del settore pubblico - ha definito il divieto "antidemocratico". Proprio ieri è stato approvato il pacchetto di liberalizzazioni che finisce di azzerare quel po' di welfare che era rimasto. Alle 'riforme della discordia' e' condizionato il rilascio della nuova tranche del piano di salvataggio Ue.

In totale 152 su 300 i parlamentari hanno votato a favore del provvedimento omnibus concordato da Atene e la troika Ue-Bce-Fmi dopo sei mesi di trattative, aprendo la strada ad altri 9,3 mld di prestiti, del pacchetto complessivo da 273 mld (ad oggi la Grecia ha gia' ricevuto 218 mld). L''opposizione e' sul piede di guerra. "Oggi il governo di Samaras ha portato l'economia e il popolo greco sempre piu' nel baratro" ha attaccato Alexis Tsipras, leader del partito di opposizione Syriza, lanciando un appello ai deputati per una mozione di censura contro il ministro delle Finanze ellenico. La mozione e' stata respinta provocando l'uscita dall'Aula dei parlamentari di Syriza che si sono uniti alle proteste in corso all'esterno del Parlamento. Il governo attende adesso l'esborso della nuova tranche di aiuti per poi avviare i negoziati con la troika per un alleggerimento degli impegni come un'estensione delle scadenze sul pagamento dei titoli di debito e un abbassamento dei tassi di interesse sui prestiti.

Intanto, il ministro delle finanze greco Yannis Stournaras in un'intervista a Bloomberg Tv ha detto che la Grecia non avrà bisogno di un altro prestito. ''Al momento non vedo la necessita' di chiedere un terzo salvataggio. L'attuale piano di aiuti, insieme al risanamento dei conti in atto, e' sufficiente a coprire i prossimi 12 mesi e se le condizioni continuano a migliorare potrebbe coprire anche gran parte del 2016'', ha spiegato Stournaras.

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