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La rivolta filo-russa dilaga in molte città dell'est
Anche se i media occidentali tengono le notizie molto “basse”, la rivolta filo-Mosca dilaga in tutto l'est e in citta' chiave della Crimea: da Donetsk a Odessa. E questo mentre le unita' militari ucraine nella penisola sono circondate da soldati di Mosca e il ministero della Difesa di Kiev ha paventato addirittura un ultimatum. E questo, anche se il comando della flotta russa del Mar Nero smentisce come "una totale assurdita'" il timore di un assalto. Nelle regioni russofone dell'Ucraina orientale e di quella meridionale e' comunque la piazza a muoversi in favore del Cremlino, mentre su alcuni palazzi del potere locale sventolano gia' i colori russi. A Donetsk, importante citta' del bacino minerario del Donbass, al confine con la Russia, migliaia di sostenitori del Cremlino sono scesi in piazza contro la nomina a governatore dell'influente oligarca Serghii Taruta decisa da Kiev e in centinaia hanno fatto irruzione nella sede del governo regionale occupandone alcuni piani. Non solo, ma il parlamento locale sembra voler seguire le orme della Crimea, dove il premier locale ha invocato ieri sera apertamente la "piena indipendenza" dall'Ucraina, annunciando di voler convocare a sua volta un referendum sullo status della regione: e intanto il potere di fatto da quelle parti appare nelle mani di Pavel Gubarev, il 'comandante' degli insorti locali, investito della carica di governatore due giorni fa dai filorussi.
Imponenti manifestazioni a favore della Russia si sono svolte anche a Dnipropetrovsk, nella terra d'origine della pasionaria Iulia Timoshenko, e a Odessa. Nella storica citta' portuale sul Mar Nero centinaia di persone sono peraltro scese in piazza in favore del nuovo governo ucraino, lo stesso che il Cremlino accusa di "estremismo" e che non ritiene legittimo. Ma anche sul palazzo del Consiglio regionale di Odessa adesso sventola la bandiera russa: circa 700 manifestanti pro-Mosca hanno fatto irruzione nell'edificio mentre era in corso una riunione di emergenza, anche se li' il Consiglio regionale si e' rifiutato di indire un referendum autonomista.
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