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Sicilia, contro la Regione in crisi di bilancio incombe lo sciopero generale
Cgil, Cisl e Uil della Sicilia mettono lanciano l'ultimatum al governatore Rosario Crocetta e all'Assemblea regionale siciliana. Senza "risposte immediate" alle emergenze dell'Isola nei prossimi giorni partira' la mobilitazione generale. "Non e' un ricatto - dice il segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava - ma senza un cambio di passo nei prossimi quindici giorni avvieremo iniziative di lotta sempre piu' dure fino ad arrivare allo sciopero generale. Non abbiamo visto una sola proposta concreta per uscire dalla crisi, solo il caos con dirigenti che rispondono al ceto politico e non ai siciliani".
Da mesi i dipendenti degli enti regionali aspettano gli stipendi e non hanno nessuna certezza sul futuro.
Il leader della Cgil Michele Pagliaro punta il dito sulla "politica distratta" di fronte ad una "situazione che e' drammatica ed esplosiva. La legge di stabilita' continua ad essere impugnata con oltre mezzo miliardo di euro di spesa bloccata.
Proprio ieri Crocetta ha dovuto ingoiare il nuovo stop al ‘salva-stipendi' da 132 milioni, con la fumata nera in commissione Bilancio sull'emendamento del governo da 100 milioni per Comuni e forestali. Causa, l'incertezza nelle coperture finanziarie.
Costretto ad affrontare una crisi di liquidita' e di credibilita' contabile, in ordine alla quale chiede chiarezza anche la Corte dei conti che attende ancora la trasmissione del Rendiconto 2013 e che aspetta Crocetta al varco del giudizio di parificazione di giugno sui conti della Regione, per nulla scontato, Crocetta assiste al frastagliamento delle alleanze politiche che lo sostengono, a cominciare dal Pd. Gli attacchi al giurista Giovanni Fiandaca, candidato alle Europee, accusato di "negazionismo" rispetto alla presunta trattativa Stato-mafia, hanno fatto saltare parecchi ponti sulla strada che lo legava ai 'colonnelli' di Renzi. Si allarga intanto l'ampia area dei 'dissenzienti' che rappresenta gia' la meta' del gruppo all'Ars, capeggiata da Antonello Cracolici. Si parla apertamente di "governo incapace e dannoso" e di "esperienza alla Regione al capolinea". 
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