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Comunisti a venti anni. La scelta di Chiara e Giulia, candidate in provincia di Reggio Emilia. L'intervista
Chiara e Giulia sono due giovanissime candidate del Prc alle elezioni comunali di Correggio, un paesotto in provincia di Reggio Emilia, a sostegno del candidato sindaco Gianni Tasselli. Controlacrisi le ha intervistate per capire il senso della scelta in un momento in cui la loro generazione è attratta, invece, dal populismo grillino. "Ai grillini mancano radici e programma condiviso", risponde Chiara. 

Le motivazioni della scelta dal passare dalla militanza alla politica, all’impegno nel progetto politico della sinistra antagonista, a venti anni quali sono?
La politica attiva ha sempre fatto parte della nostra vita. E’ stata una scelta spontanea candidarsi alle elezioni amministrative. Siamo iscritte al Prc da quando avevamo 16 anni. Ciò che fa parte del nostro percorso è stato prevalentemente occuparsi di interessi concreti, dai valori che ci hanno sempre animato: giustizia sociale, uguaglianza, welfare per le fasce più bisognose.E questi sono rappresentate dalla sinistra antagonista. La crisi attuale denota una crisi del sistema capitalistico e secondo noi si può risolvere solo attraverso nuove forme di intendere il lavoro: nazionalizzazione delle grandi aziende, forme di cooperazione per le imprese di piccole dimensioni e servizi universalistici per suola e sanità. In più è assolutamente necessaria una pressante smilitarizzazione del nostro paese e una forte lotta all'evasione fiscale. Quale altro partito è seriamente portatore di tali valori?

I giovani sono attratti prevalentemente dal populismo grillino. Secondo voi perché?
Le ragioni del populismo sono legate alla crisi dei partiti e ad un forte disinteresse verso la politica “tradizionale” che persevera nella nostra generazione. E in questo anche il sindacato ha avuto la sua responsabilità. A quel movimento, però, mancano radici e programma condiviso. Manca una visione di un sistema alternativo. Nelle logiche che animano i Cinque stelle c’è molta demagogia. In realtà abbiamo sempre pensato che avrebbero avuto vita breve. Tra di loro c’è molta gente inesperta e questo alla lunga peserà nella valutazione delle persone. Rottamare e mandare tutti a casa sono slogan un po’ fine a se stessi. Certo, lo svecchiamento ci vuole ma anche nuove idee e nuove competenze. In più il movimeto 5 stelle è legato all'immagine di un leader spesso autoritario nelle logiche e modi di intervento e questo fa comodo a chi piace celarsi dietro all'apparenza di una dichiarata democrazia diretta. Spesso però tutto questo non fa che nascondere un’ avversione verso il confronto interno. Il confronto e lo scontro sono cose naturali, possono anche servire a crescere insieme. Il nostro partito lo sa bene, ma siamo intenzionati a ricercare soluzioni nuove. Per esperienza personale posso dire che non abbiamo mai espulso chi non sostiene la mozione maggioritaria, mai.

Gli studenti cosa sono costretti a vivere sulla loro pelle in modo più urgente e diretto?
Ora più che ora abbiamo tasse universitarie laceranti. L’Irpef non è davvero correlata al reddito. Non c’è proporzionalità e ripartizione. I lavoratori sono schiacciati dalla crisi mentre il nostro paese difende chi la crisi l’ha creata. Serve una scelta di sinistra che ci consenta di arrivare a una organizzazione solida e forte.

Tsipras porta in Italia una solida esperienza di unità della sinistra. Voi cosa ne pensate?
Serve un partito che rimetta insieme lavoratori studenti e precari. I giovani devono tornare in campo per costruire una sinistra alternativa che si ponga con reali strumenti di giustizia sociale e contestazione a un sistema che impone logiche capitalistiche.

Il progetto con Tsipras ingloba invece una sinistra europea. Tsipras può avere gli strumenti per porsi come leader che comunichi anche alle nostre giovani generazioni. Serve una unione al di là delle etichette che inglobi tute le istanze della sinistra. Ma l’importante è che lo si faccia senza cedere di un passo e senza mettere in discussione i nostri valori e le nostre battaglie, le idee dalle quali veniamo A Correggio il Prc è radicatala da tempo e questo, il lavoro di anni, gli è stato riconosciuto.

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