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"Leggi di iniziativa popolare, la soglia al quintuplo delle firme è gravissima". Intervista a Maurizio Acerbo
Da 50mila a 250mila, questo l’innalzamento della soglia minima di firme per la presentazione di leggi di iniziativa popolare.
L’emendamento approvato in Commissione Affari Costituzionali porta il nome dei senatori Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli (rispettivamente Partito Democratico e Lega Nord) ed ha fatto sussultare le opposizioni, parlamentari e non, riguardo la proposta costituzionale dei due esponenti democratici e leghisti.
Riccardo Fraccaro (Movimento 5 stelle) ha dichiarato che la norma è: «fortemente lesiva del diritto dei cittadini di esercitare l’iniziativa delle leggi»; Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni, ha commentato: «Se questa scelta fosse confermata, rimarrebbe possibile per i Gruppi presenti in Parlamento, confermare l'attuale assenza di qualsiasi garanzia, che ha come conseguenza le attuali 29 proposte di legge di iniziativa popolare in attesa di essere discusse, tra le quali la nostra per la legalizzazione dell'eutanasia, depositata lo scorso 13 settembre».
‘Controlacrisi’ ne ha, dunque, parlato con Maurizio Acerbo, componente della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista (già Deputato e Consigliere regionale della Regione Abruzzo).

La commissione Affari Costituzionali ha approvato un emendamento a firma Finocchiaro e Calderoli (rispettivamente Pd e Lega Nord) che aumenta la soglia minima per la presentazione delle proposte di legge di iniziativa popolare da 50mila a 250mila.
Si tratta ancora di un’approvazione in Commissione, qual è il tuo giudizio in merito?
E’ una cosa gravissima. E’ la rappresentazione della spudoratezza che si sta raggiungendo. 
In questa situazione di regime bipartisan cominciato con il governo Monti c’è un salto di qualità con Renzi che pare poter fare tutto senza essere percepito fino in fondo nella sua pericolosità.

Comunque sia, questo comportamento fa parte di una tendenza di un sistema politico, che definirei regime bipartisan, a blindarsi rispetto alle spinte della società man mano che le basi sociali di consenso vengono erose dalla crisi.
Con una dose di spregiudicatezza davvero berlusconiana. Dopo l’ennesimo scandalo del Mose la risposta della maggioranza delle larghe intese è l’introduzione dell’immunità anche per amministratori locali e regionali che andranno nel nuovo Senato.
Ci sarà la fila per scampare alle inchieste! 
E’ in corso una deriva autoritaria. Non solo si prevede una legge elettorale turca (perché uno sbarramento all’8% per le forze politiche non allineate credo che ci sia solo in Turchia); non solo si realizzerebbe un Senato di nominati e di secondo grado (quindi non elettivo, nda); non solo non si reintroducono le preferenze, ma tra gli emendamenti che si sono votati ce n’è anche uno che ancora di più rende blindati i lavori parlamentari rispetto ai tempi decisi dall’esecutivo.

Cioè?
Be', si prevede di inserire nella Costituzione, addirittura, il fatto per cui se ci sono Disegni di Legge che vengono definiti prioritari hanno una ‘corsia preferenziale’ e, quindi, vengono iscritti con priorità all'ordine del giorno vanno a votazione finale entro 60 giorni dalla richiesta.

Quindi da una parte si crea una corsia preferenziale non solo ai decreti legge, dall’altra non si dà una calendarizzazione certa per le proposte di legge di iniziativa popolare…
Infatti, ma è ancora più incomprensibile dato che, al momento, non è l’Italia ‘sommersa’ da proposte di legge di iniziativa popolare… Tradizionalmente c’è da dire, purtroppo, che esse sono state sempre snobbate dai Parlamenti.

Cosa si sarebbe potuto fare, dunque?
La norma da fare era quella di prevedere dei tempi certi per l'esame delle leggi di iniziativa popolare. 
Invece, questa cosa viene rinviata mentre l'unica cosa certa che c'è, è che diventa ancora più difficile presentare le leggi di iniziativa popolare. 
Le 250.000 firme, per chi come noi ha una certa esperienza di raccolta di firme, soprattutto se si tratta di iniziative di movimenti, comitati o associazioni, è uno scoglio molto alto da superare. 
Il fatto poi che a menar le danze anche sull’emendamento sulle leggi di iniziativa popolare venga redatto dalla coppia Calderoli/Finocchiaro mostra quanto fossero chiacchiere propagandistiche quelle sulla rottamazione.

Se l’innalzamento del numero minimo per la presentazione delle leggi d’iniziativa popolare fosse stato accompagnato da una calendarizzazione certa per le stesse, sarebbe stato un compromesso accettabile per te, o no?
Probabilmente il piano della discussione sarebbe stato un altro. A mio parere la soglia è, comunque, troppo elevata avendo quintuplicato il numero delle firme necessarie. Certo nel caso che andavi dicendo, almeno, si poteva dire che era stata contemplata un’esigenza. Nel caso reale semplicemente è stato ristretto uno spazio di democrazia. Credo, comunque, che a tutto ciò che rappresenti un restringimento degli spazi di democrazia, bisogna opporsi. Non sono state certo le leggi d'iniziativa popolare, che sono state sistematicamente ignorate, lo ripeto, dai Parlamenti Repubblicani, a bloccare le istituzioni. Esse non sono mai state al centro dell’attenzione dell’attività parlamentare.
Non si capisce, quindi, da dove venga l'esigenza di limitare l'esercizio di questo ‘spazio democratico’ che i Costituenti avevano affidato ai cittadini.È una cosa incredibile, ma che, secondo me, fa il paio con tutta l’intelaiatura delle cose che stanno venendo fuori in questo periodo.
E’ in corso una deriva autoritaria che è coperta dalle battute di Renzi. 
Però, come diceva Slavoj Žizek a proposito di Berlusconi, ma Renzi mi pare che sia un suo degno successore, ha introdotto, un po' come in ‘Brazil’ di Monty Python, una nuova modalità di gestione del potere: attraverso il ridicolo. 
Cioè, il potere si mostra ridicolo ma funziona lo stesso, esercita la propria forza e la propria capacità di decisione.
Ed è un po’ quello che sta accadendo con Renzi: lui conduce questo mirabile show di battute, tutta l'attenzione dei media è concentrata su questo show e la deriva autoritaria è coperta da tutte queste battute e dalla montagna di chiacchiericcio che ne scaturisce.

@parlodasolo
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