Mercoledì 16 Gennaio 2019 - Ultimo aggiornamento 20:46
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Indipendentismo, 'a Manca pro s'Indipdentzia' abbandona il Fronte unidu
«Il Fronte Indipendentista Unidu prosegue il suo percorso politico iniziato a Ghilarza lo scorso 8 settembre perché non sono venute a mancare le motivazioni politiche e tantomeno la partecipazione, il protagonismo e le competenze di tanti indipendentisti sardi decisi a costruire un grande soggetto popolare di alternativa al sistema coloniale».

L’assemblea di un pugno di giorni fa, tenuta dal Fronte indipendentista unidu ad Oristano, ha sancito la volontà di continuare sul progetto politico portato avanti in vista delle elezioni regionali del febbraio scorso.
«Avevamo dichiarato a gran voce che questo non sarebbe stato un percorso meramente elettorale» – prosegue il comunicato - «pertanto, riteniamo che non sia venuta meno la necessità di dare una risposta solida e coerente ai tanti cittadini sardi stanchi della corruzione e della sudditanza dei partiti italiani e delle scelte opportuniste di alcuni gruppi storici dell’indipendentismo».

Il perché di questa affermazione è presto detto: uno dei soggetti costituenti il Fiu, cioè ‘a Manca pro s’Indipendentzia’, ha ritirato l’appoggio politico dato inizialmente al Fronte.

Nel lungo comunicato diffuso proprio da a Manca si fa riferimento alla degenerazione del Fiu «indotta dalla sua stessa natura assemblearista del progetto».
La necessità dell’organizzazione della sinistra comunista indipendentista sarda è, oramai, da ricercare altrove: «non possiamo non prendere atto che il Fronte ha fondamentalmente fallito in uno degli obbiettivi principali che ne hanno determinato la nascita, ovvero quello di diventare un terreno di unità delle forze indipendentiste, organizzate e non».

Quindi ‘a Manca pro s’Indipendentzia’ «intende muoversi nella prospettiva di costruzione dell’organizzazione nazionale della sinistra sarda, la cui necessità è sempre più evidente per portare avanti con successo la liberazione nazionale e sociale del nostro popolo, su Partidu de sos Traballadores Sardos».

Significative, a tal proposito, anche le parole del già candidato presidente alla Regione Sardegna Pier Franco Devias che ha scritto: «appare assurdo portare avanti un Fronte che – di fatto – non è un fronte ma solo un raggruppamento assembleare di indipendentisti di sinistra. Preferisco dare tutto il mio impegno alla costruzione di un grande Partito della sinistra indipendentista, lavorare al progetto del Partidu de sos Traballadores Sardos, e lavorare con gli indipendentisti di sinistra ad un grande progetto reale piuttosto che insistere a tenere in piedi un fronte che non è un fronte reale».

Il mese di luglio appena conclusosi, dunque, è stato di estrema importanza per gli indipendentisti dell’Isola dal momento che da parte extraparlamentare si è assistito allo strappo definitivo tra la sinistra comunista indipendentista sarda e il Fronte indipendentista unidu mentre qualcosa si è mosso anche sul fronte istituzionale.
I consiglieri regionali sovranisti eletti nella coalizione di centrosinistra (Partito dei Sardi, Rossomori, iRS), avevano indetto una conferenza stampa unitaria per affermare la solidarietà al popolo palestinese, la ferma condanna dell'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, lo stop immediato alle esercitazioni militari di Stati impegnati in conflitti armati, e il ‘no’ a qualsiasi ipotesi di ampliamento delle attività all'interno dei poligoni sardi.
La questione delle servitù militari, dunque, tiene insieme e pone sullo stesso tavolo tre forze politiche che, pur essendo state ad un passo dal toccarsi e dall’unirsi in un unico gruppo regionale, hanno preso strade diverse. E’ utile ricordare, quindi, come il gruppo Soberania e indipendentzia, che vede la partecipazione dei Rossomori e del Partito dei Sardi, avrebbe dovuto vedere anche il coinvolgimento di Gavino Sale, unico consigliere eletto di iRS - indipendèntzia Repubrica de Sardigna.

@parlodasolo
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi