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Sardegna, dalla striscia di Gaza una dimostrazione contro le prossime esercitazioni militari di Israele nell’Isola.


«Italia, basta armi a Israele», decine di dimostranti a Gaza si ritrovano per una dimostrazione dagli obiettivi chiari: «chiedere all'Italia di non svolgere le previste manovre militari congiunte con Israele in Sardegna, a settembre».

A riferirlo è l’agenzia Maan che riporta anche alcuni slogan scritti sugli altri cartelli issati dai manifestanti: “state con gli oppressi”, “non addestrate i piloti che ci bombardano” e così via.


A tal proposito il Fronte indipendentista unidu ha recentemente affermato, riguardo le esercitazioni di Israele nell’Isola, che «la priorità di ogni mobilitazione deve avere come primo e fondamentale punto quello dello smantellamento di tutte le basi militari e dei poligoni militari italiani, NATO e nordamericani e della cessazione immediata delle sperimentazioni industriali-militari da parte di eserciti convenzionali (fra cui anche Israele) […]. Non ha senso, infatti, mobilitarsi contro le esercitazioni israeliane se non si mette in discussione la destinazione d'uso militarista che lo stato italiano (e i suoi alleati internazionali) hanno stabilito per la nostra isola».



E’ utile ricordare, quindi, come riportato dal quotidiano ‘L’Unione Sarda’ del 23 Luglio, che sull’Isola «si prevede una pioggia di bombe e missili, anche israeliani, per il prossimo autunno». I luoghi deputati alle esercitazioni saranno: Quirra e Perdasdefogu, a terra e per mare, Teulada, Capo Frasca e Macomer; «poligoni e basi militari dove dal 21 settembre, primo giorno utile in base agli accordi con la Regione, riprenderanno dalla mattina alla notte esercitazioni e sperimentazioni interrotte per l'estate. Le attività sono già pianificate e riportate nel "Programma per il secondo semestre 2014" stilato dal Ministero della Difesa».
Il quotidiano sardo ha riportato come a Teulada siano «previsti: sgancio di bombe da aereo, tiri contro costa (dalle navi verso terra), scuola di tiro missili Tow, Panzerfaust e Milan (al centro delle polemiche, questi, perché armati con testate al torio) ma anche esercitazioni a fuoco di carri armati e di fucilieri» mentre «a Capo Frasca - luogo dove si svolgerà la dimostrazione indipendentista - si eserciteranno gli aerei dell'Iaf, l'aeronautica militare israeliana che, da troppo tempo ormai, bombardano la Striscia di Gaza», come già riportato da 'Controlacrisi' nelle scorse settimane.



Risulta - dunque - ancora più cruciale l’appuntamento del 13 settembre a Capo Frasca, convocato inizialmente da Sardigna Natzione, a Manca pro s’indipendentzia e dai comitati ‘Gettiamo le basi’, ‘Su Gessu’ e ‘Su Sentidu’. 
Le reazioni dei rappresentanti di organizzazioni politiche indipendentiste sono state positive, secondo Bustianu Cumpostu (Sardigna Natzione - Indipendentzia): «E’ importante che per la prima volta siamo riusciti a partire con un tavolo condiviso» mentre Gavino Sale, consigliere regionale di iRS - indipendentzia Repubrica de Sardigna, ha affermato come sia contento che «anche altri si siano accorti di questo problema, in realtà, secolare».

Dal canto suo Devias, esponente di a Manca pro s’Indipendentzia - PTS ed ex candidato presidente della regione Sardegna per il Fronte Indipendentista unidu, ha commentato come «la Manifestazione nazionale del 13 settembre non è (come erroneamente viene segnalato sui quotidiani) una "manifestazione contro le esercitazioni israeliane" ma è una manifestazione nazionale contro l'occupazione militare della Sardegna e contro le esercitazioni che in essa si svolgono, siano esse attuate dai criminali sionisti o da qualsiasi altro Stato. Italiano compreso»

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Le adesioni sono in costante aumento e le organizzazioni che hanno confermato la propria presenza, oltre a quelle sopra citate, sono: Comitato No Radar Capo S.Marco, Comitato Sulcis In Lotta, Fronte Indipendentista Unidu, C.U.A. (Collettivo Universitario Autonomo) Casteddu, Confederazione Sindacale Sarda - CSS, Scida - Giovunus Indipendentistas, SIS-MA, Comitato No Megacentrale Guspini, Assòtziu de sos Istudentes Sardos - Su Majolu, ProgReS - Progetu Repùblica, Tzoku, Kentze Neke, Soberania Populare, Ora in silenzio per la pace - Genova, Collettivo Furia Rossa - Oristano, Comitato Contro la Guerra - Milano, Assòtziu Zirichiltaggia, Coordinamento dei Comitati No MUOS, Comitato Amparu - Teulada
Testata libertaria “Odissea”, PCL Sardegna, Wesak del Mediterraneo, iRS - indipendentzia Repubrica de Sardigna.

@parlodasolo
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