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Sardegna, il 13 settembre indipendentisti a Capo Frasca contro l’occupazione militare
‘Manifestada natzionale contra a s’ocupatzione militare’, questo il titolo della dimostrazione degli indipendentisti che, per la giornata del 13 settembre a Capo Frasca, hanno indetto una manifestazione contro le basi militari in Sardegna. A indire l’iniziativa sono state, inizialmente, le sigle di Sardigna Natzione e di a Manca pro s’Indipendentzia, coadiuvate dai comitati ‘Gettiamo le basi’, ‘Su Giassu’ e ‘Su Sentidu’.
«L’occupazione militare della Sardigna rappresenta un sopruso che dura da sessanta anni e che non siamo più disposti a tollerare», si legge nel comunicato firmato dalle organizzazioni proponenti sopracitate, «l’occupazione militare rappresenta la negazione più evidente della nostra sovranità nazionale e impedisce uno sviluppo socio-economico indipendente del nostro popolo, condannando la Sardigna all'infamante ruolo di area di servizio della guerra».

Tale manifestazione si rende tanto più rilevante quanto si è fatta concreta l’esercitazione di mezzi militari dello Stato di Israele, come ha riportato il 23 luglio 'L’Unione Sarda': «Sulla Sardegna si prevede una pioggia di bombe e missili, anche israeliani, per il prossimo autunno. Quirra e Perdasdefogu, a terra e per mare, Teulada, Capo Frasca e Macomer: poligoni e basi militari dove dal 21 settembre, primo giorno utile in base agli accordi con la Regione, riprenderanno dalla mattina alla notte esercitazioni e sperimentazioni interrotte per l'estate. Le attività sono già pianificate e riportate nel "Programma per il secondo semestre 2014" stilato dal Ministero della Difesa».
Il quotidiano sardo ha riportato come a Teulada siano «previsti: sgancio di bombe da aereo, tiri contro costa (dalle navi verso terra), scuola di tiro missili Tow, Panzerfaust e Milan (al centro delle polemiche, questi, perché armati con testate al torio) ma anche esercitazioni a fuoco di carri armati e di fucilieri» mentre a Capo Frasca - luogo dove si svolgerà la dimostrazione indipendentista - si eserciteranno gli aerei dell'Iaf, l'aeronautica militare israeliana che, da troppo tempo ormai, bombardano la Striscia di Gaza.

All’iniziativa ha aderito anche il Fronte indipendentista unidu che, in un comunicato stampa, ha reso noto la propria partecipazione: «Coerenti con le scelte prese nella nostra ultima Assemblea Nazionale degli Attivisti del 27/07/2014, aderiamo con piacere all'evento, ribadendo che per il FIU la lotta contro l'occupazione militare è una delle priorità per conseguire la nostra liberazione nazionale». Mentre da parte sua Bustianu Cumpostu (Sardigna Natzione - Indipendentzia), raggiunto da 'Controlacrisi.org', commenta: «È un'iniziativa che, nell’organizzazione, non vede coinvolti i partiti in alleanza con le organizzazioni politiche italiane». Indipendentisti/Sovranisti, dunque, (iRS, Pds e Rossomori) esclusi nell’organizzazione dell’iniziativa indetta per il 13 settembre.
«La Sardegna - ha aggiunto Cumpostu - non può più essere una piattaforma di esercitazione per l’aggressione di un popolo su un altro e non può esserlo neanche implicitamente dal momento che quello che sta accadendo in Palestina non è una guerra combattuta da eserciti regolari: è un genocidio!».

@parlodasolo
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