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Palestina, anche la Fiom all'iniziativa della Rete della Pace il 21 a Firenze
"La tregua fra israeliani e palestinesi a Gaza e' un atto importante e positivo, ma perche' non rappresenti solo la pausa fino alla prossima guerra, e perche' a Gaza e in tutta la Palestina si possa arrivare a una pace stabile e duratura, e' necessario in primo luogo che Israele accetti la creazione di uno Stato palestinese indipendente, riconoscendolo come il partner con cui negoziare la pace, e che la condizione imprescindibile di questo negoziato sia il rispetto dei diritti umani e della legalita' internazionale da parte dei governi israeliano e palestinese". E' quanto si legge in una nota della segreteria della Fiom.
"La colonizzazione dei territori palestinesi occupati e' un atto illegale e una palese violazione del diritto internazionale, che pensiamo vada sanzionata anche economicamente. Sosterremo le campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica per il boicottaggio e il disinvestimento verso prodotti e imprese che alimentano la colonizzazione israeliana dei territori palestinesi. Riteniamo- continua- che l'accordo di associazione
di Israele alla Ue vada sospeso fino a quando Israele non rispettera' pienamente la legalita' internazionale e i diritti umani della popolazione palestinese. Come primo passo di pace per interrompere la logica di guerra in Palestina e nel resto del mondo chiediamo al governo italiano di interrompere le forniture di armamenti ad Israele e a tutte le parti in conflitto in Palestina come in Siria, Iraq, Ucraina e in tutti gli altri scenari di guerra oggi in atto".
La Fiom "riconoscendosi pienamente nelle ragioni e nelle proposte che sono al centro della manifestazione un passo di pace convocata per il 21 settembre a Firenze da Rete della pace, Rete disarmo, Interventi civili di pace e Sbilanciamoci, si impegna per il successo di questa iniziativa e invita lavoratrici e lavoratori a partecipare alla manifestazione".
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