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Sardegna, esplosione al poligono di Capo Frasca nel pomeriggio.
«Una violenta esplosione si è verificata intorno alle 14 nel poligono di Capo Frasca nel comune di Arbus nella provincia del Medio Campidano. Nel poligono si è innalzata una colonna di denso fumo nero su tutta l'area», la notizia viene data da Mauro Pili (ex Presidente della regione Sardegna ed ora deputato del gruppo misto - fuoriuscito dal Popolo della Libertà, in quota Unidos) e viene battuta nel primo pomeriggio dall'agenzia di stampa AdnKronos.
Le reazioni della politica sono state repentine, come era prevedibile, sia dalla galassia indipendentista, sia dalle organizzazioni politiche italiane, vista anche l'importanza che ricopre in questi giorni il sito in questione.
Il sito di Capo Frasca, è utile ricordarlo, sarà oggetto di una manifestazione contro i poligoni militari indetta per il 13 settembre e a cui hanno aderito, ad oggi, quasi cinquanta organizzazioni tra partiti politici e comitati civici. 
Secondo l'agenzia di stampa AdnKronos, dunque, il vicesindaco di Arbus Gianni Landis si sarebbe subito recato sul posto per monitorare la situazione e ha dichiarato come l'esplosione sarebbe dovuta da «incendio da esplosione di inerti».
Lo stesso deputato Pili, attraverso Facebook, ha condiviso un video che mostra una colonna di fumo che si alza dalla base militare in questione corredandolo di un commento: «Cosa è successo a Capo Frasca tra le 14.30 e le 15.00? ci sono state esercitazioni non autorizzate? cosa realmente è esploso? sono state colpite delle bombe inesplose? Per quanto mi riguarda quello che è accaduto è inaccettabile. E' vergognoso che possano accadere questi fatti e che lo Stato nasconda l'accaduto. E' un fatto di una gravità inaudita sul quale occorre fare luce senza se e senza ma».

Anche il segretario nazionale di ProgReS - Progetu Republica Gianluca Collu ha diffuso le immagini della densa colonna di fumo che si alzava dal poligono twittando: «#CapoFrasca oggi è stata bombardata. I turisti scappano, il danno economico e ambientale è pesantissimo. #Sardegna». Mentre per Michele Piras, deputato di Sinistra Ecologia Libertà, «l'esplosione - e l'incendio - sviluppatasi nel poligono di Capo Frasca è la dimostrazione del rischio costante che si corre nelle aree interessate da esercitazioni ed attività militari. Mi auguro che sull'accaduto si apra immediatamente un'inchiesta che ne chiarisca le cause ed individui i responsabili». La nota del deputato prosegue: «chiedo che ora il Presidente della Regione Sardegna sbatta i pugni sul tavolo del Ministro Pinotti. La Sardegna dal '56 ad oggi ha già dato troppo agli interessi della Difesa e dell'Alleanza Atlantica»

Proprio il Presidente Francesco Pigliaru, però, in una lunga nota commenta come sia «inconcepibile che la Regione scopra da fonti non ufficiali che un grave incidente è avvenuto oggi a capo Frasca nel corso di un'esercitazione militare» e che sia «altrettanto inconcepibile che la conferma reale delle dimensioni dell'incendio arrivi solo dopo l'intervento degli uomini del nostro Corpo forestale, e che il ministero della Difesa da noi interpellato attraverso canali informali, parli di un piccolo incendio già domato quando invece l'elicottero del Corpo Forestale era ancora in azione alle 18.30, cinque ore dopo che il proiettile aveva innescato il fuoco».

Per il portavoce nazionale del Fronte indipendentista Unidu Luigi Piga, contattato da 'Controlacrisi', «è normale che non si sappia nulla riguardo l'esplosione avvenuta a Capo Frasca. Purtroppo è normale: il Ministro della Difesa, nei giorni scorsi, ha confermato la strategicità dell’isola e, per come la vedo io, è un’intimidazione ai Sardi e alla Sardegna».
«Sappiamo di essere dalla parte del giusto - conclude Piga - e continueremo su questa linea: si vuole conitnuare con le esercitazioni militari? Noi continueremo con la nostra posizione politica e vedremo che posizione prenderà la Regione Sardegna. Ed essa non può essere ambigua come al solito: deve essere chiara»

 
@parlodasolo
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