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Le panzane di Renzi su Tsipras: mentre ad Atene l'elettricità torna pubblica Roma dà le poste ai privati!
Mentre Tsipras in Grecia blocca alcune privatizzazioni, come quelle dell’energia elettrica e dei porti, in Italia Renzi dà via le poste ai privati. E' confermato, infatti, che la privatizzazione di Poste si farà nel 2015, e più probabilmente nella seconda metà dell'anno. Ad Atene, infatti, dopo aver fermato la privatizzazione dell'Autorita' del porto del Pireo, ieri il ministro della produzione, Panagiotis Lafazanis ha annunciato l'immediato stop alla privatizzazione del Pcc, la prima societa' elettrica del paese, e anche promesso il rientro in mano pubblica delle ferrovie dello Stato.

In Italia, invece, si va avanti. Il via libera definitivo allo sbarco sul mercato sarà subordinato all'andamento dei mercati finanziari. Intanto, i lavori per la preparazione dell'Ipo della Spa postale procedono secondo la tabella di marcia e proprio ieri si è tenuto al ministero dell'Economia un incontro operativo tra i vertici di Poste, quelli del Tesoro e gli advisor per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori propedeutici alla privatizzazione.
In vista della collocazione sul mercato di una quota fino al 40% dell'azienda, gli advisor finanziari hanno vagliato obiettivi, sequenza temporale e misure necessarie per procedere alla quotazione della società, confermando appunto il target temporale del 2015. Nelle prossime settimane, continuerà il lavoro preparatorio da parte degli advisor, anche assieme al consorzio dei global coordinator, in vista della definizione di tutte le misure necessarie. Sui tempi fanno capire che con ogni probabilità si andrà comunque alla seconda metà dell'anno, anche perché‚ il quadro regolatorio deve ancora essere completamente messo a punto. Il contratto di programma, ad esempio, è stato recentemente definito dal Mef e dal ministero dei Trasporti ed è ora all'esame dell'Authority per le telecomunicazioni.
Nel corso della riunione l'amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, ha illustrato il piano di sviluppo quinquennale dell'azienda, approvato dal cda a dicembre scorso.
Un piano che si svilupper… tra il 2015 e il 2019 e prevede 3 miliardi di investimenti in 5 anni, 8 mila assunzioni e nessun licenziamento, un'enfasi sullo sviluppo del digitale, un ritorno alla crescita della redditivit… e un aumento del fatturato verso i 30 miliardi nel 2020, con una raccolta di risparmio di 500 miliardi.
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