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In ricordo di Vanda Schiavi
Questa mattina (5 gennaio 2015), a Civitavecchia, abbiamo dato l’ultimo saluto a Vanda Schiavi. Una compagna sempre disponibile a qualsiasi esigenza le venisse posta dal partito, pronta al dono della militanza disinteressata, che l’ha portata anche ad una candidatura a sindaco per il PRC di Civitavecchia, consapevole dell’enorme difficoltà e fatica di quell’impegno e per niente delusa o demotivata poi dal risultato delle elezioni comunali. Vanda, con i compagni e le compagne di Civitavecchia, ne ha tratto anzi la convinzione di rilanciare l’iniziativa politica in modo ancora più forte sul piano sociale, perché la sua militanza comunista non poteva prescindere da uno stile di vita e da una pratica quotidiana dalla parte dei più deboli e degli sfruttati.

Il ricordo più bello è venuto, a mio parere, dalle parole del genero, Enrico Bezzi, iscritto nello stesso circolo di cui Vanda era segretaria. Ne riporto alcuni passi, come ultimo omaggio a una cara e speciale compagna.

“…… Vanda se n’è andata prematuramente, ma la vita l’ha vissuta e chi la conosce lo sa. Una giornata di 24h non bastava per una come Vanda, che viveva la vita appieno, in ogni suo istante, dividendosi tra gli affetti e l’impegno politico senza mai far mancare nulla né agli uni né agli altri, e dimostrando il suo attaccamento alla vita con i tanto progetti ed iniziative a cui prendeva parte, confidando sempre nella certezza di un altro mondo possibile. Era, per chi ci ha fatto politica insieme, la militante perfetta, quella che non si tirava mai indietro e non veniva mai meno al dovere, quella piena di idee e di progetti pratici, concreti. Una donna incorruttibile, inamovibile nelle sue posizioni, ma che sapeva tenerle senza mai perdere l’eleganza e la tenerezza. E nella vostra vita non irridete mai un idealista, non sminuite mai la sua volontà di concretizzare quello in cui crede, di cambiare i sogni in realtà……………..Vanda era nota in città per essere una lottatrice ed una ardente femminista, un termine forse abusato di questi ultimi tempi. Ma lei il concetto di genere e classe ce lo aveva chiarissimo e vorrei leggere questo passaggio tratto dal libro intitolato “Tania la Guerrigliera”…..la ragazza ventenne che combatté e morì in Bolivia al fianco di Che Guevara, che sono sicuro Vanda apprezzerebbe molto: “La donna è così, non ha bisogno del vestito elegante e costoso o del lavoro leggero che non le rovini le mani. L’amore e la tenerezza deve averli dentro di se, ma innanzitutto dev’essere rivoluzionaria. Perché la cosa più preziosa è la vita, ci viene data una volta sola e dunque bisogna sfruttarla in modo che gli anni trascorsi non pesino, che la vergogna di un passato miserabile e meschino non bruci e che morendo si possa dire: ho consacrato tutta la mia vita e i miei maggiori sforzi alla cosa più bella del mondo, la lotta per la liberazione dell’umanità e per la libertà.”

Ciao Vanda”

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