Mercoledì 05 Agosto 2020 - Ultimo aggiornamento 08:32
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Legge di Stabilità, le critiche dei Cobas. Il 13 sciopero generale della scuola
Nella Legge di stabilità "grottesca offerta": "dopo 6 anni di blocco contrattuale, a fronte di una perdita di almeno il 20% di salario (tra i 250 e i 300 euro) negli ultimi anni, ai lavoratori della scuola e del restante Pubblico impiego viene 'offerto' un aumento salariale medio di 8 euro (lordi) al mese". Così il leader dei Cobaas, Piero Bernocchi, confermando per il 13 novembre lo sciopero, "che vogliamo unitario come a maggio-giugno e con manifestazione nazionale", contro l'applicazione della legge 107 e per un consistente recupero salariale per docenti e Ata.
"Derisoria, poi, è anche - aggiunge Bernocchi - la proposta che viene fatta ai lavoratori prigionieri della Legge Fornero: non ci sarà alcun anticipo del pensionamento ma, se essi proprio lo desiderano, dopo i 63 anni potranno auto-dimezzarsi lo stipendio, già misero, lavorando in part-time. In aggiunta, la Legge impone il solito, insopportabile taglio alla Sanità e quello a strutture, servizi e posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione, quell'impoverimento di altri 7 miliardi di euro celato sotto l'apparentemente tecnica definizione di 'spending review'. Oltretutto, per quel che riguarda docenti e Ata, come se non bastasse l'offensiva e demenziale mancetta offerta, il governo vorrebbe inserire nel rinnovo contrattuale - prosegue il sindacalista - tutto il peggio della Legge 107, sanzionandovi lo strapotere dei presidi-padroni che valutano, assumono e licenziano e i sedicenti 'premi di merito' ai docenti più proni alle direttive dell'aziendalizzazione scolastica, chiudendo definitivamente la prigione costruita con l'insieme delle disastrose regole della cattiva scuola renziana, contro cui nelle scuole prosegue quotidianamente la resistenza e l'opposizione".
Alla luce di tutto ciò i Cobas rinnovano l'invito ai cinque sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda) a promuovere lo sciopero di novembre unitariamente.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi