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Trefiletti: «Si dimettano Visco e Barbagallo, il premier rimedi ai suoi errori»

I consumatori alzano il tiro sulla vertenza banche, e chiedono al governo di varare al più presto un provvedimento per il rimborso totale di tutti i risparmiatori traditi nel crack di Banca Etruria, Marche, Carife e Carichieti. Altroconsumo chiede all’esecutivo di «costituire un fondo ad hoc finanziato dal sistema bancario». Codacons ha presentato alla procura di Civitavecchia un esposto per istigazione al suicidio del pensionato che si è tolto la vita. Federconsumatori e Adusbef, come anche l’Unione nazionale consumatori, puntano il dito contro i vertici di Bankitalia, chiedendone le dimissioni: per omessa vigilanza.

Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, avete scritto una lettera aperta al premier Matteo Renzi, indicando precise responsabilità della Banca d’Italia nella vicenda: «Chi ha sbagliato deve pagare», dite. Ma a vostro parere, chi ha sbagliato?

Chiediamo le dimissioni del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del capo della Vigilanza, Carmelo Barbagallo. Inoltre chiediamo alla procura di Civitavecchia di indagare Banca d’Italia e Consob per la vicenda del pensionato che si è tolto la vita dopo aver perso più di centomila euro con le obbligazioni di Banca Etruria. È evidente che c’è stato un buco nella vigilanza, da parte di chi doveva controllare quegli istituti di credito che hanno venduto prodotti che non avrebbero dovuto dare a risparmiatori semplici, come ad esempio i pensionati. Noi ci chiediamo, quelli che dovevano vigilare, cioè la Banca d’Italia e la Consob, dove erano in questi anni? A Renzi ovviamente avanziamo una richiesta politica, noi non abbiamo i mezzi per deporre i vertici di Bankitalia. Per il resto, arriveranno anche le iniziative legali, e l’esposto alla procura di Civitavecchia è soltanto il primo passo.

Ma per una soluzione chi si dovrebbe impegnare?

È chiaro che se da un lato abbiamo indicato chi a nostro parere ha la responsabilità, dall’altro speriamo che sia il governo a trovare una soluzione per tutti i risparmiatori truffati. Ricordiamo tra l’altro che le quattro banche sono solo l’ultimo caso: ma prima ci sono stati problemi in Banca Veneto, nel suo passaggio di statuto, o in Banca Vicenza, dove ha investito, e perso soldi, perfino la governatrice Debora Serracchiani. Mentre le azioni in mano ai risparmiatori passavano in pochissimo tempo da 60 a 5 euro. Bene quindi la Commissione di inchiesta istituita in Parlamento, e bene che vengano appurate le responsabilità, e che paghi chi ha sbagliato, ma per noi prima di tutto è essenziale rimborsare al 100% chi ha investito e perso i risparmi di una vita.

Ma si devono rimborsare proprio tutti? Non credete che chi investe su delle obbligazioni in qualche modo si esponga volontariamente a un rischio?

Noi chiediamo il 100%, sediamoci a un tavolo con il governo e vedremo cosa si farà. Non credo che le quattro banche abbiano i fondi per i rimborsi, ma ad esempio ho letto che le retribuzioni dei manager superano complessivamente i due milioni di euro. Certo però che si tratta di 130 mila famiglie danneggiate, quindi credo che ci vorrà comunque un provvedimento del governo. Puntiamo a tutelare chi investiva i risparmi di una vita: per capirci, una cosa è quando quelle obbligazioni le compra il finanziere David Serra, un’altra è se le acquista Rosario Trefiletti con il Tfr dopo anni e anni di lavoro.

E Renzi,dal canto suo, ha agito bene con il salva-banche?

Assolutamente no, e non so davvero chi possa averlo consigliato: tra l’altro ha inguaiato persone che probabilmente costituiscono la sua base elettorale, viste le regioni coinvolte. Io dico: muovi 2,5 miliardi di euro per salvare le banche, e non riesci a tenere dentro i risparmiatori più fragili? Il premier ha sbagliato, anche perché quei fondi in ultima analisi sono soldi di tutti, dei correntisti e risparmiatori. Senza contare che rischi di depauperare interi territori, e che dai un messaggio devastante a chi risparmia: non investite più in banca.

A proposito, cosa suggerite a chi vi chiede un consiglio?

La gente mi ferma per strada e mi dice: «A Trefile’, cosa ci devo fare coi miei risparmi, li metto sotto al materasso?». Noi stiamo dando due consigli: intanto controllate cosa avete in portafoglio, perché pare che in Italia siano in ballo 60 miliardi di obbligazioni subordinate. Poi invitiamo ad andarci cauti: buoni del tesoro, poliennali. Infine diciamo a chi è stato danneggiato che può scaricare il foglio di delega dal nostro sito, per darci mandato a trattare con il governo. Se non avremo risposte dalla politica, poi passeremo alle cause legali.

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