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#14F, una giornata ignorata dalla stampa. La scelta furbetta del manifesto. Nota di Paolo Ferrero
Sabato è stata una bella giornata di festa per la sinistra. Qualcuno l'ha chiamato "il giorno del miracolo". E forse non ha avuto tutti i torti. Come al solito, a parte la stampa borghese, che ha letteralmente nascosto quello che è accaduto, il gioco di molti, tra i quali spicca il manifesto, è stato quello di nascondere la partecipazione di Rifondazione comunista e degli altri soggetti politici della sinistra. Il signor Massimo Franchi ha costruito un vero e proprio gioiello di "disinformatia" su questo. Un pezzo che farebbe impallidire la peggiore censura dell'Unione sovietica. Per non dire Sel, Ross@ e Prc, che pure era presente con bandiere e striscioni, Franchi si inventa un contorto passaggio tipo "le bandiere rosse della galassia ancora frastagliata della sinistra italiana". Per capirne la composizione bisogna arrivare all'occhiello in alto del paginone. Una scelta? Nascondere i fatti non è mai una scelta utile. Anzi, potrebbe fare più danni che altro. Il problema non è nascondere la partecipazione dei soggetti politici organizzati "per non fare torto a nessuno". Il problema è dire quello che accadendo alla luce del sole. Di seguito una nota di Paolo Ferrero, segretario del Prc. 

Siamo nella società dello spettacolo. Nella società cioè dove i fatti non vengono comunicati ma viene comunicata la loro interpretazione. Attraverso l'apparato informativo gestito dagli stessi poteri che decidono le scelte economiche, viene comunicata l'interpretazione manipolata dei fatti che accadono.
Per questo la vittoria di Syriza in Grecia non viene presentata come una proposta di una diversa politica economica in Europa ma come una forma di egoismo dei greci che vorrebbero far pagare i loro sprechi e le loro malefatte agli altri popoli europei.
Per questo la manifestazione di ieri ha un decimo della visibilità che avrebbe avuto una manifestazione della Lega Nord, che rappresenta il comodo e barbarico avversario che la cupola neoliberista si è scelto.
Per questo nella manifestazione di ieri veniamo oscurati noi, i comunisti e le comuniste che coerentemente da anni si battono contro le politiche neoliberiste e contro il regime bipolare che queste politiche incarna.
La prima reazione è l'incazzatura.
La seconda è la consapevolezza che ci nascondono perché hanno paura di noi, delle nostre idee, della nostra determinazione e delle nostre ragioni. Hanno paura di noi perché siamo l'alternativa antropologica oltre che politica all'individualismo egoistico e rapace che è il fondamento del neoliberismo.
Per questo, da domani riprendiamo il lavoro, sapendo che siamo più forti e non più deboli di ieri. Sapendo che possono cercare di oscurarci ma che le nostre ragioni sono più forti della loro censura. Sapendo che non ci faranno rinchiudere in un orizzonte settario perché le nostre ragioni sono le ragioni della maggioranza del popolo italiano e a quello vogliamo parlare con la costruzione di una sinistra unita anitiliberista.
Cari censori ci potete oscurare, ma non potete nascondere che il vostro modello è fallito e che le nostre ragioni e le nostre proposte rappresentano l'unica alternativa alla barbarie.
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