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Grecia, lunedì il vertice con l'Eurogruppo dove Varoufakis porterà le proposte con i numeri
Varoufakis andrà al meeting dell'Eurogruppo di lunedì a Bruxelles con "un dossier di sei proposte di riforma", alcune delle quali conterranno, per la prima volta, numeri. L’obiettivo è quello di convincere l’Europa di non aver bisogno di un terzo programma di aiuti (tra i 30 e i 50 miliardi) come va ossessivamente ripetendo lo spagnolo De Guindos ma di riuscire a stare nel secondo pur rimpinguato di altre risorse. Oggi l’asta dei titoli è andata bene. Anche se l’imposizione di dover stare dentro il tetto dei 15 miliardi in realtà non fa fare molti progressi ad Atene. Domani, intanto, c’è il Consiglio della Bce che terrà i suoi lavori a Cipro.
Varoufakis andrà al meeting dell'Eurogruppo un piano secondo quanto scrivono questa mattina i media greci che comprende la riforma del fisco, della p.a e misure per affrontare il cosiddetto 'trittico povertà' (cibo, alloggio ed energia per le fasce più deboli). Previsto poi un intervento che mira a risolvere la questione dei debiti verso i fondi statali e assicurativi: l'obiettivo è di far sì che milioni di greci morosi comincino a pagare le imposte creando una "coscienza fiscale" nel Paese. I debiti non saranno tagliati e la nuova legge avrà lo scopo di premiare i contribuenti onesti. Gli altri punti riguardano la riforma dell'amministrazione fiscale; unificazione delle tasse municipali (utilizzate per la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti) e istituzione di una nuova agenzia che effettuerà verifiche fiscali mirate.
I partner europei della Grecia sono "mobilitati" perche' "il secondo piano di aiuti abbia successo", ha ribadito la cancelliera tedesca  Angela Merkel, dopo l'incontro con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker a Bruxelles, evitando di parlare di un terzo piano. E' chiaro che il caos scatenato dagli spagnoli sulla possibilità di un terzo programma ha la pura funzione di introdurre un elemento di pressione sul tavolo di lunedì. "Dobbiamo mettere in campo tutto il possibile per assicurare che il secondo programma sia completato", ha osservato Merkel, a partire dalla "valutazione delle misure decise dai greci". Sulla stessa linea, Juncker ha aggiunto che parlare di un terzo programma e' "prematuro", definendolo "una speculazione intellettuale", che per ora "vale quanto deciso dall'Eurogruppo" e che non ci devono essere "decisioni unilaterali da parte della Grecia".
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