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#RenziStattAcasa. Napoli oggi si ribella e mette il premier a testa in giù
Con o senza la presenza del presidente del Consiglio il corteo “Blok Bce” ci sara'. Dopo la grande riuscita dell’autunno del 2014,quando nel capoluogo campano si riunì il vertice dell’Eurotower, il movimento napoletano ci riprova.
Questa mattina, in concomitanza con la cerimonia d'inaugurazione della stazione Municipio della linea metropolitana di Napoli, associazioni, movimenti studenteschi, disoccupati organizzati e delegazioni di altri gruppi provenienti da tutta la Campania e anche da altre regioni italiane si muoveranno da piazza Dante per raggiungere piazza Municipio. E’ qui che avrebbero dovuto contestare Renzi. Incontreranno invece Mimmo Mignano, l'operaio della Fca di Nola che sta protestando da cinque giorni sulla gru del cantiere della metropolitana.
 
Ieri mattina una decina di rappresentanti del movimento che, grazie all'hashtag #RenziStattAcasa in pochi giorni ha raccolto migliaia di adesioni, e' entrata nel cantiere di piazza Municipio per esporre una gigantografia di Renzi a testa in giu' e lanciare gli slogan contro il governo " piu' reazionario della storia".
"Napoli si sta preparando a una nuova resistenza. Il corteo avrà la determinazione di arrivare in piazza Municipio", sottolineano alcuni rappresentanti dei movimenti che hanno organizzato il corteo con lo slogan 'Stop Renzi Block Bce’. Alcuni esponenti del movimento hanno partecipato ieri all'assemblea pubblica sul lavoro convocata dal sindaco della città metropolitana Luigi de Magistris. "Domani - hanno detto i rappresentanti - si andrà a blindare una città per la presenza di un premier non eletto che è il mandante della disoccupazione. Renzi viene qui a tagliare nastri che invece dovrebbero essere tagliati da un pendolare, da uno studente, da un licenziato”.
A sottolineare il clima da “antiterrorismo” che qualcuno vuole montare contro la proteste, il ritrovamento ieri di alcuni proiettili nella zona di piazza Municipio. "Stanno solo alzando il livello di tensione - afferma Eddy, di una delle realtà che sarà in piazza questa mattina - e stanno cercando di criminalizzare i movimenti e i comitati". In un incontro con i giornalisti, proprio in piazza Municipio, i rappresentanti di comitati, associazioni e centri sociali respingono "fin da ora qualsiasi atto di violenza" che potrebbe verificarsi. "Si sta tentando di appiattire la manifestazione sull'ordine pubblico, invece - concludono i rappresentanti di comitati, associazioni e centri sociali - è una questione
politica".
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