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Podemos, Iglesias "Pronti al dialogo ma i paletti sono lotta alla corruzione, limite ai tagli e diritti sociali". Prc: "Sconfitta del liberismo"
Con la conquista da parte di Podemos di Barcellona, e con ogni probabilità di Madrid, Valencia e Saragozza in alleanza con i socialisti, e il crollo dei consensi per il Pp del premier Mariano Rajoy, gli spagnoli hanno impresso al paese ieri una svolta a sinistra. E’ il giudizio quasi unanime della stampa spagnola. Dal 2011 il Partido Popular ha perso 11 punti e e 2,6 milioni di elettori pur restando con il 27% il primo partito del paese. Pur arrivando primo, il Pp dovrebbe inoltre cedere sei regioni a coalizioni fra Socialisti e Podemos.
Pronti a dialogare con tutti, salvo che accettino di combattere la corruzione, difendere i diritti sociali e limitare la politica dei tagli alla spesa pubblica, dice Pablo Iglesiais, leader di Podemos, che fissa subito dei paletti chiari al dialogo per eventuali alleanze per governare Madrid ed altre grandi città spagnole dove i suoi voti sono cruciali. "Chi ha applicato la politica dei tagli dovrà fare una svolta di 180 gradi perché è quello che chiede la gente", ha detto il 36enne professore universitario di Madrid ispiratore e leader del partito degli indignados.
Riguardo alla possibilità che vi siano stati già contatti con i leader dei grandi partiti, Iglesias ha detto: "non ho parlato con Rajoy o Sanchez", riferendosi al premier e leader dei conservatori ed al leader del Psoe. "Ma ho parlato con Colau e Carmena e sono molto soddisfatto", ha aggiunto riferendosi alle candidate sindaco delle coalizioni appoggiate da Podemos a Barcellona e Madrid.
A Barcellona la capolista di Barcelona en Comu fondata attorno a Podemos, Ada Colau, diventer… con ogni probabilità la prima donna sindaco della capitale catalana, in alleanza con sinistra repubblicana, socialisti e forse Ciudadanos. A Madrid, feudo popolare da 24 anni, la ex-giudice Manuela Carmena, arrivata un voto dietro la popolare Esperanza Aguirre, dovrebbe formare il nuovo governo madrileno con i socialisti, cui Podemos ha imposto un umiliante sorpasso.
Il commento del segretario del Prc Paolo Ferrero: "Dalle elezioni amministrative spagnole arrivano ottime notizie con la sconfitta dei partiti liberisti - popolari e socialisti - e la vittoria della sinistra alternativa. Il successo più netto l'ha avuto la lista «Barcelona in Comu», proposta dai movimenti per la casa di cui è portavoce la candidata sindaco Ada Colau, che ha vinto le elezioni con il 25,20% e 11 seggi su 41 del consiglio comunale. Si tratta di una lista che unisce i movimenti sociali e le organizzazioni della sinistra (Izquierda Unida, Podemos, Iniciativa por Cataluna) e indica la strada per vincere le prossime elezioni politiche: l'unità dei movimenti sociali e di tutte le formazioni politiche di sinistra, da Podemos a Izquierda Unida". 
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