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Elezioni in Gb, il ruggito del leone scozzese ottenuto grazie ad un programma antiliberista
"Il leone di Scozia ha fatto sentire il suo ruggito" in tutta la Gran Bretagna, "inconcepibile ignorarci". Cosi' Alex Salmond, ex leader degli indipendentisti dello Snp ha celebrato il trionfo del suo partito alle elezioni britanniche. Proprio Salmond guiderà ora un gruppo di ben 56 deputati alla Camera dei Comuni (erano 6 alla scorsa legislatura), mentre Nicola Sturgeon resta a Edimburgo. In Scozia, dove il conteggio e' concluso, lo Snp ha preso 56 collegi su 59, quasi spazzando via il Labour da quella che fu una sua roccaforte e patria di vari suoi leader. Quarantacinque anni, leader dell'Snp e first minister scozzese dopo il passo indietro fatto da Alex Salmond lo scorso settembre, è laureata in legge ed ha lavorato come avvocato prima di dedicarsi a tempo pieno alla politica. E' iscritta all'Snp dal quando aveva 16 anni, sull'onda della campagna per il disarmo nucleare. Nel 1992, anno della sua laurea, divenne la più giovane candidata scozzese alle elezioni generali. Non fu eletta e venne bocciata anche nel successivo tentativo del 1997. In quell'anno, però, ottenne un seggio nel nuovo Parlamento scozzese.
Nel 2004 si fece avanti per la leadership dell'Snp, ma poi decise di ritirarsi quando Alex Salmond annunciò la sua candidatura. Dal 2007 al 2014 ha ricoperto l'incarico di vice first minister scozzese, per poi assumere la guida del partito e della Scozia dopo il referendum di settembre. Da allora l'Snp ha visto aumentare il numero degli iscritti, superando la soglia dei 100mila. E' sposata dal 2010 con Peter Murrell, uno dei massimi dirigenti dell'Snp e stratega della campagna elettorale. Questo il programma elettorale con il quale l’Snp ha stravinto: aumento della spesa pubblica dello 0,5% all'anno per finanziare nuovi investimenti pubblici per 140 miliardi di sterline; obiettivo annuo di 100mila abitazioni a costi sostenibili per le famiglie di reddito basso e medio; aumento della paga oraria minima a 8,7 sterline (il Labour si ferma a 8) entro il 2020; reintroduzione dell'aliquota fiscale massima del 50% per i redditi superiori alle 150mila sterline; nuove tasse sugli immobili di lusso e sui bonus pagati ai supermanager della City; opposizione al rinnovo del programma di difesa nucleare Trident.
Da parte sua Cameron ha dovuto tener conto del risultato dell'Snp ed ha annunciato che e' sua intenzione mantenere unita la Gran Bretagna ma, allo stesso tempo, attuando il piu' rapidamente possibile la devoluzione della Scozia.
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