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Europa bye bye. La Germania schiaccia la Grecia
Dopo una maratona negoziale di 17 ore, i leader di Eurosummit trovano il modo di raggiungere un'intesa sul terzo salvataggio della Grecia ed evitano la Grexit. Questo dicono le cronache e tutti i comunicati stampa di governi, organismi vari e segreterie di partito. In realtà quello che è accaduto questa notte a Bruxelles rappresenta di fatto la capitolazione dell’Europa, con tanti saluti da parte di Merkel-Schaeuble. Finita l'era della democrazia, passa il decalogo dittatoriale basato sul ricatto. E finita anche qualsiasi prospettiva di crescita, visto che le varie nazioni verranno tenute "a mollo" con la scusa del debito. Tutte, quindi, in qualche modo asservite al gioco economico-finanziario della Germania. 

Il programma di 82-86 miliardi di euro di aiuti targati Esm è pieno di condizioni-capestro. Alla fine è passata anche l’assurdità del fondo di garanzia coperto con asset pubblici. Solo che la sede non sarà in Lussemburgo ma in Grecia. In pratica il tentativo neanche troppo nascosto e' di mettere le mani sui porti, sulle isole e sull'arte greca che comprensibilmente fanno gola per molti motivi". Ora la parola è al parlamento greco, in cui potrebbe succedere di tutto. Tra gli altri scenari possibili una approvazione con un voto di “salvezza nazionale” entro mercoledì, altra condizione posta dall’Eurosummit, e poi dritti alle elezioni anticipate. Syriza, ovviamente, sembra essere il punto di rottura di questo scenario che cambia completamente le carte in tavola. Nel frattempo, quei Paesi che devono sottoporre l'accordo ai loro Parlamenti convocheranno i deputati, ed entro la fine della settimana si dovrebbe arrivare al via libera definitivo.

Nella notte Tsipras ha accettato tutte le condizioni, dall'anticipo delle riforme al rafforzamento di tutte le misure su pensioni e privatizzazioni, inclusi i licenziamenti collettivi nel pubblico impiego e il ritorno della Troika ad Atene.
Dovrà inoltre svuotare la pubblica amministrazione dei membri di Syriza abolire le riforme attuate dal Governo in questi mesi, ad eccezione di quelle umanitarie. Tutte le riforme saranno monitorate dalla
Troika, che torna ad Atene."Abbiamo affrontato decisioni difficili e dilemmi duri" ma l'accordo "è il migliore possibile", ha sottolineato Tsipras. Le misure, rileva, "inevitabilmente creeranno tendenze  recessiva ma il pacchetto di crescita, la ristrutturazione del debito e i finanziamenti ottenuti per i prossimi tre anni significano che Grexit non è passato".

Questra la dichiarazione del segretario del Prc Paolo Ferrero. “La trattativa andata in onda negli ultimi giorni e terminata poche ore fa è riassumibile come segue: l'Unione Europea a guida tedesca, dopo aver distrutto l'economia greca con le politiche di austerità imposte in questi 5 anni, ha ricattato il governo greco per ottenere l'accordo. Si tratta di un vero e proprio episodio di terrorismo finanziario in cui la forza di ricatto della troika è stata utilizzata fino in fondo contro un popolo e un governo che hanno avuto il coraggio e la dignità di rialzare la testa. Questa Unione Europea è una gabbia d'acciaio che deve essere rotta per costruire una Europa dei popoli. Voglio in questo frangente esprimere la piena solidarietà a Tsipras ed al governo greco che hanno fatto tutto il possibile per strappare un buon risultato. Al contrario di Renzi, che come al solito, nelle battaglie decisive, risulta non pervenuto. #ThisIsaCoup”.
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