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Grecia, il popolo "Oxi" è pronto per la rivolta contro l'austerità. Oggi la grande mobilitazione in Italia. I principali appuntamenti
Abbandonare la Grecia al suo destino sarebbe come "buttare via una bandiera". Parola del filosofo Massimo Cacciari che da qualche giorno ha deciso di mettersi al fianco del popolo greco in questa strenua battaglia contro l’austerità. La vicenda greca ha comunque avuto il merito di rimettere in discussione certi profili politici che in Italia per tutta una lunga serie di motivi stavano ormai consolidandosi intorno al trinomio renzismo-rottamazione-austerità. E se per la Grecia il referendum rappresenterà una prova inedita di orgoglio e di dignità, per l’Italia è l’occasione per mettere dare voce a quel mugugno diffuso che non ha mai ricevuto una rappresentanza politica adeguata. Come aveva detto Tsipras nella sua campagna elettorale, la battaglia di Atene è una occasione per tutti i popoli europei. Ma non si può non sottolineare che la solidarietà con la Grecia ha ormai un segno mondiale. A parte papa Francesco I e lo stesso Maduro, che ieri ha chiamato alla battaglia contro l’Fmi, la comunità internazionale degli economisti è a grande maggioranza schierata con Atene. 

Sul piano delle mobilitazioni, ieri migliaia di persone hanno manifestato a Parigi rispondendo all’appello di quattro sindacati -CGT, FO, FSU, Solidaries - e di partiti politici, per esprimere la loro solidarietà al popolo greco e il loro no alla austerità. Manifestazioni ci sono state anche in altre 150 città francesi in questi giorni. In rete sta girando anche un grande appello europeo (qui) che ha già raccolto più di centomila firme.

In Italia, nelle stesse ore in cui in Grecia a centinaia di migliaia scenderanno in piazza per sostenere il "No", sono decine e decine le mobilitazioni che da questa sera a domenica sono in programma. A Roma una bella fiaccolata si snoderà per le vie del centro a partire da piazza Farnese mentre al Pincio è previsto un flash mob. Una prima lista di città coinvolte: Catania, Pescara, Venezia, Firenze, Roma, Milano, Torino, La Spezia, Cremona, Napoli, Padova, Firenze, Lecce, Genova, Savona, Ancona, Chieti, Bologna, Reggio Emilia, Como, Palermo, Prato, Bari, Verona, Massa Carrara, Afragola, Brescia, Trieste. Qui l'elenco completo delle piazze e degli orari.

A Napoli, la manifestazione, che inizierà alle 18 di oggi,  finirà in piazza del Plebiscito dove uno schermo trasmetterà anche il discorso di Alexis Tsipras nella mobilitazione di Atene.

La Cgil ha deciso di giocare un ruolo di prima fila con tante iniziative a livello provinciale. “Spetta al Parlamento e al popolo greco, e non ad altri, decidere del proprio futuro, nella consapevolezza che la vicenda greca riguarda il futuro di tutta l'Europa”, scrive il segretario confederale Nino Baseotto, responsabile dell’organizzazione, in una lettera inviata mercoledì primo luglio a tutte le strutture della Cgil.

L’ Emilia-Romagna è pronta a dare il suo contributo. A Ravenna sara' al presidio di solidarieta' in piazza Andrea Costa dalle 20.30. A Bologna, la Camera del lavoro invita "lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati", a partecipare al presidio che si terra' sempre oggi dalle 18 in piazza Nettuno. L'iniziativa andra' avanti fino alle 21 con testimonianze e musica dal palco. La Fiom Cgil di Bologna invece sta raccogliendo e diffondendo immagini dei delegati di alcune grandi fabbriche, Ducati e Lamborghini (controllate dai tedeschi di Audi) che espongono cartelli "Oxi".

A Reggio Emilia oltre alla Cgil che ha organizzato un pullman per l’iniziativa alla Nuova Darsena di Milano, sono anche i Giovani comunisti del Prc a mobilitarsi con un video per il referendum greco (https://youtu.be/fZ-CW4Ki34s): ha i sottotitoli in greco, sta gia' girando per i circuiti di Syriza e della sua ala giovanile.

La Cgil dell'Umbria, insieme alle Camere del lavoro di Perugia e Terni, sara' in piazza nei due capoluoghi di regione (a Perugia in piazza Piccinino alle ore 18.00; a Terni in piazza della Repubblica alle ore 18.30). "È assolutamente impossibile immaginare un'Europa che taglia le sue radici storiche e culturali, perché proprio questo la Grecia rappresenta per il nostro continente", affermano in una nota congiunta Vincenzo Sgalla, segretario regionale della Cgil umbra, Filippo Ciavaglia, segretario della Cgil di Perugia, e Attilio Romanelli, segretario della Cgil di Terni.

A Torino l’appuntamento per tutti è a piazza Castello alle ore 18.00. Nell'ordine del giorno approvato dalla Conferenza di organizzazione, che si e' conclusa martedi', la Camera del Lavoro torinese "esprime la propria solidarieta' con il popolo greco impegnato in una difficile mobilitazione per proporre un'alternativa alle politiche di austerita' imposte dall'UE. Un presidio per esprimere la propria solidarietà al popolo, ai lavoratori ed ai pensionati greci è stato organizzato dalla Cgil di Bari davanti al Consolato onorario del paese ellenico in via Amendola. "La Cgil crede sia opportuno che venga espressa con chiarezza e decisione la posizione del Governo italiano sulla questione greca", si legge in una nota del sindacato.

In Puglia c’è una comunità greca piuttosto numerosa, soprattutto nel Salento, nei Comuni del salentino, in cui si parla una lingua
molto simile al neogreco, il griko. "Scenderò in piazza perché la Grecia non può morire di fame", racconta Athanasia Karabella, organizzatrice a Brindisi di eventi culturali, in Italia da più di 20 anni. "Sono l'unica della mia famiglia a vivere in Italia, i miei fratelli - racconta - sono là, dove sono nata e dove ora un terzo della popolazione è nella povertà, là dove ci sono file nei luoghi di distribuzione di pasti caldi, là dove sono stati ridotti gli stipendi del 40%, dove hanno eliminato la 13esima e la 14sima e stanno togliendo le case alla gente". L'appuntamento per tutti è il 4 luglio, a Brindisi, in piazza Vittoria per manifestare solidarietà ai "dirimpettai" ellenici.

La solidarietà al popolo di Atene, martoriato dalla crisi arriva in tv, con uno spot in onda su Alice, Leonardo e Marcopolo, tre canali del Gruppo Lt Multimedia visibili sul digitale terrestre. "Siamo tutti greci": in tutto 30 secondi per richiamare l'attenzione dei telespettatori ai valori comuni e alla solidarietà con la Grecia, alla vigilia del referendum sul piano di austerity chiesto dall'Europa. Sulle immagini di tempio all'alba, di bandiere che sventolano sui cerchi olimpici, delle isole e del mare, un voce ricorda che "qui è nata la cultura occidentale, qui è nata la democrazia , qui è nato lo spirito sportivo, qui è nata l'arte. Lo spot, oltre che su Alice, Leonardo e Marcopolo (rispettivamente canali 221 222 e 223 del digitale terrestre) andrà in onda anche sul web i profili sociali del Gruppo.

Sel, infine, ha organizzato un centinaio di banchetti e gazebo allestiti in tutta Italia, "mentre in Grecia si vota", per "dare una informazione obiettiva su termini e numeri della questione greca e sulle trattative per il debito". Sui banchetti - spiega la responsabile comunicazione del partito Elisabetta Piccolotti - saranno presenti anche delle urne "per raccogliere i messaggi della gente e permettere così a tutti i cittadini di esprimere la propria opinione ed inviare messaggi di solidarietà per il popolo greco". Lo slogan scelto per la manifestazione è "OXIGeNo" che - spiega Piccolotti - richiama i due lemmi OXI e NO, che indicano la nostra posizione sul referendum".
Iniziative in programma anche dopo il referendum. A Roma, nel quartiere di San Lorenzo è previsto un dibattito per l’11 luglio dalle 17 alle 24 davanti al circolo di Sinistra Anticapitalista in via dei Latini, 73 (il tratto fra Via dei Marsi e Via degli Aurunci).
Sarà la prima occasione per discutere dopo il referendum contro l'austerità con i compagni greci della sinistra di Syriza e con i compagni anticapitalisti spagnoli di Podemos, “insieme alle esperienze più avanzate in Italia per costruire una alternativa europea alle politiche di austerità imposte dai poteri forti e dalla borghesia”.

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