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Fassina riammesso dal Consiglio di Stato: "Continuiamo con più forza" (dichiarazione audio). Fabio Alberti: "Sentenza rispetta chi ci ha sostenuto". Ferrero: "Presenti in tutte le grandi città"
La lista di Stefano Fassina è stata riammessa dal Consiglio di Stato per la competizione elettorale alle amministrative del 5 giugno. La sentenza, arrivata nella tarda serata di ieri, è di segno contrario a quella del Tar del Lazio di pochi giorni fa. Il tribunale amministrativo regionale aveva ravvisato la nullita delle schede delle firme a sostegno della presentazione della lista a causa della mancanza della data di vidimazione. 

"Siamo sollevati. Avvertivo un fortissimo senso di responsabilità. Da ora tutti insieme continuiamo la nostra campagna elettorale con più forza", ha detto a caldo Fassina. (qui audio delle sue dichiarazioni).

Il Consiglio di Stato ha ritenuto illegittima tale esclusione perché nessuna disposizione di legge prevede, per la materia elettorale, la nullità di tali autentiche quando siano prive di data, purchè risulti certo che l’autenticazione sia stata effettuata nel termine previsto dalla legge.

Il Consiglio di Stato ha sottolineato l’importanza del principio democratico della massima partecipazione alle consultazioni elettorali nei casi in cui le liste siano in possesso di tutti i requisiti sostanziali e formali essenziali richiesti dalla legge.

Per Fabio Alberti, candidato nella lista di Fassina, si tratta di una "sentenza ragionevole". "Rispetta il volere di quasi 3.000 elettori ed elettrici che avevano presentato la lista e restituisce la possibilità di votare per la sinistra", aggiunge. "Sulla formalità burocratica ha prevalso il principio democratico della massima partecipazione al voto, come avevamo sostenuto nel ricorso", prosegue. "Sinistra X Roma, la lista della sinistra unita romana, torna dunque in campo con un programma che mette al centro la riduzione delle disuguaglianze, di reddito, di opportunità e di potere, che negli ultimi 30 anni sono cresciute a dismisura all'ombra del "modello Roma", con la volontà di invertire la tendenza a privatizzare il patrimonio edilizio e i servizi e le aziende pubbliche, risanandole e rilanciandole e diristrutturare il debito di Roma Capitale a cominciare dagli insopportabili interessi che stiamo pagando alle banche. Un programma di ricostruzione materiale e morale della città che rompa la subalternità ai poteri immobiliari e finanziari che tengono in ostaggio la città e che si basi sulla partecipazione e la mobilitazione popolare", conclude Alberti.

Infine, il commento del segretario del Prc nazionale Paolo Ferrero: "Con la sentenza del Consiglio di Stato che conferma la presenza di Fassina nella competizione elettorale della capitale, la sinistra alternativa a Renzi sarà presente in tutte le grandi città italiane. Si tratta di uno straordinario risultato di unità della sinistra che non insegue il PD con il cappello in mano ma che al contrario vuole costruire una alternativa alle politiche di destra che Renzi persegue. E' una grande soddisfazione per Rifondazione Comunista che su questo progetto è impegnata da anni. Da Airaudo a Torino a Rizzo a Milano, da De Magistris a Napoli a Fassina a Roma, la sinistra può rinascere unitaria e dal basso proprio a partire dalle città". 

 

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