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Maestre ed educatrici: deludente il confronto con i candidati sindaci. Intanto, ci si prepara ad affrontare il "piano assunzionale" di Tronca
Si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 6 Maggio nella sala Asia in all'interno della Città dell'Altra Economia l'incontro organizzato dalle educatrici precarie di Roma Capitale riunite nel Coordinamento Contro la Precarietà. All'incontro, molto affollato, hanno partecipato i candidati sindaco Fassina, Giachetti, Marchini, Mustillo e Raggi. Presenti i presidenti dei Municipi Alfonsi, Catarci e Veloccia, i rappresentanti sindacali di Asbel, Cgil, Cisl e Usb, numerosi esponenti politici locali e nazionali. All'incontro sono intervenuti anche i genitori dei bambini riuniti nell'associazione Ge.Ro.Ni.Ma., la pedagogista Tullia Musatti e l'economista Nino Galloni.

L'occasione, insomma, per tornare a fare il punto su un fattore molto delicato della competizione elettorale e non solo a Roma. Nella capitale d'Italia ci sono quasi cinquemila maestre ed educatrici a rischio. Sarà per questo che tutti i big, Meloni esclusa, fossero presenti. Oppure sarà solo per il fatto che essendo una campagna elettorale dagli esiti molto incerti, allora si cerca di coprire come si può tutti gli ambiti possibili. 

Risultato, mentre l'assemblea si chiudeva con l'assunzione di impegni più o meno espliciti (il più chiaro di tutti è stato Mustillo che ha detto di derogare al patto di stabilità proprio per quanto riguarda la scuola, mentre Giachetti è pronto a ripercorrere l'ipotesi già messa avanti da Rossi-Doria, sostanzialmente una pezza in attesa di tempi migliori) il commissario Tronca faceva sapere di aver messo al sicuro il piano assunzionale. Piano che ha un alta probabilità di vedere fuori proprio le maestre, che a scadenza della proroga, ormai prossima, si potrebbero vedere costrette  a ricominciare il calvario del precariato se non addirittura ad essere tagliate fuori. 

"Mentre il precariato storico dei nidi della Capitale invoca soluzioni per noi e per le altre colleghe in altre amministrazioni locali, il Commissario straordinario Tronca ha pensato bene di dichiarare la decapitazione ipso facto di tutti i contratti annuali in essere con una vera e propria condanna a orologeria", dichiara Cinzia Conti del Coordinamento Contro la Precarietà.

"Tutte quelle precarie che hanno lavorato più di tre anni si troveranno messe alla porta senza veder riconosciuto nulla del servizio reso ai piccoli cittadini Romani durante la gestione di ben cinque sindaci" continua la portavoce del CCP.

"La nostra protesta proseguirà nelle aule parlamentari, nelle piazze e - se necessario - anche nelle aule giudiziarie, affinché si riconosca quanto affermato dalla Corte di Giustizia Europea: chi ha lavorato per più di trentasei mesi per lo stesso datore di lavoro con contratti precari deve essere assunto e non licenziato!" conclude Conti del CCP

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