Lunedì 21 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento 11:32
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"Niente pretesti o consolazioni". Intervento di Paolo Andreozzi
Fassina a Roma, 4.5%; Rizzo a Milano, 3.5%; Airaudo a Torino, 3.5%... Neanche stanno nella schermata principale dei risultati ormai quasi definitivi.
Ossia: confermando le avvisaglie di ieri sera e stanotte, la "sinistra carina" colonizzata da SEL o da transfughi PD o da innocui "società-civilisti" perché non si coagulasse alcuna forza di massa su posizioni di reale alternativa, svolge bene il compitino assegnatole di essere fuorviante e frenante insieme.

Qualcuno/a dei suoi protagonisti o portatori proverà ora a consolarci con la "batosta del PD", credendo che non sappiamo che il secondo turno offre al PD ogni strumento di alleanze e transazioni, "naturali" o "innaturali", per riprendersi; e che comunque anche vincesse al ballottaggio il Centrodestra o il 5Stelle, il risultato sarebbe sempre dalla parte dello stato di cose presente quanto al modello socioeconomico neoliberista.
Qualcun altro/a maledirà il "silenzio dei media" contro i poveri candidati di quella sinistra (cui si è accodata con pulsioni suicide anche la componente comunista appena più che "atomica": Rifondazione eccetera), credendo che non sappiamo fare i conti: se il famoso Fassina, per esempio, prende la miseria di 15.000 voti in più dello sconosciuto Medici di tre anni fa, vuol dire non già "cattiva informazione" bensì "incapacità" o "sabotaggio".

Ma io, appunto, voglio tutt'altro che consolazione o pretesti.
Io chiedo semplicemente conto di tutto ciò ai responsabili. E già che ci sto, lo chiedo pure a chi ci ha creduto "dal basso" nonostante le evidenze e gli appelli a farci ben caso.

Non faccio sconti a nessuno; nessuno può appellarsi ai "vincoli della fase", tanto meno alla "beata" ingenuità.

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