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Roma, cosa vuol fare il M5S con i servizi sociali? Segnali inquietanti dal Campidoglio e dai Municipi
Che fa il M5S a Roma con i fondi per il sociale? La domanda è più che lecita visto che non solo il sindaco Raggi, affaccendata in altre faccende, “non ha dato una sola indicazione su assistenza, barriere, mobilità, inserimento lavorativo e dopo di noi”, come denuncia la deputata del Pd Ileana Argentin, ma in qualche Municipio si cominciano a notare degli strani movimenti sui bilanci proprio sul capitolo dell’assistenza a chi è più svantaggiato. . “Non è possibile che non venga ancora dato, dopo 40 giorni dall’insediamento della nuova sindaca, un orientamento su come i disabili romani dovranno affrontare le loro difficoltà nella capitale- dice Argentin- sono tantissime le persone con handicap e le loro famiglie che aspettano un segno. Che cosa succederà per l’assistenza nelle scuole a settembre? Quando si farà il bando per il dopo di noi? verranno aumentati i fondi sull’assistenza? Riusciremo ad avere nelle periferie risposte per ascensori e mezzi di trasporto?”. Il fatto è, denuncia la democratica, che “nessuno parla con noi, noi disabili. Capisco, ho amministrato per tanti anni a Roma ma un silenzio così assordante le associazioni dell’handicap non lo avevano mai sentito. La disabilità si deve incatenare o fare azioni eclatanti per sapere come andranno le cose o possiamo sperare che il M5S si faccia sentire bussando alle nostre porte? Fatecelo sapere”.

Nel XV Municipio il M5S si è fatto sentire eccome! Semplicemente, il Consiglio municipale, che tiene in piedi una giunta con i colori del movimento, non ha votato l’adeguamento dell’Iva in fase di assestamento di bilancio, mettendo di fatto a rischio la continuità dei servizi. Uno sgarro che l’ex presidente Daniele Torquati (Pd) non ha gradito, rispendo al mittente l’accusa di “ammanco”. Ammanco sembra davvero una parola grossa. Un segno evidente di una rottura che il M5S va cercando con il lanternino proprio su un tema delicato come i servizi sociali.

“Quello che vogliamo esprimere è innanzitutto il nostro sconcerto - dichiara Torquati - per la bocciatura di un atto che rappresenta una priorità, quella del Sociale, da cui ogni buona amministrazione deve partire per definirsi virtuosa e attenta ai bisogni dei cittadini. In più non nascondiamo la nostra sincera preoccupazione sullo stato in cui versano i servizi sociali e sulle modalità con cui la maggioranza intende assicurarne la continuità”.
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