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"Camere del lavoro territoriali? Parliamone al prossimo congresso". Intervento di Claudio Ursella
E' ormai da più di un ventennio, che a fronte delle modificazioni prodottesi nel mondo del lavoro e della sempre maggiore difficoltà ad organizzare e interpretare quella vasta realtà di lavoratori non riconducibili alle forme del lavoro dipendente classico, si è aperta in vari ambiti di movimento a una discussione sul tema delle Camere del Lavoro Territoriali, come possibilità per la riorganizzazione di un soggetto di classe nuovo e frammentato, non riconducibile a specifiche categorie, ma costantemente in balia tra disoccupazione, precarietà e lavoro nero.

A fronte di tali discussioni, sono stati anche fatti piccoli e parziali sperimentazioni di Camere del Lavoro territoriali, che però conducono vita stentata e priva di una generale prospettiva.
La verifica della possibilità che tale strumento possa effettivamente rappresentare un'opportunità nella ricostruzione di un nuovo protagonismo del mondo della lavoro, non può essere lasciata alla buona volontà di singole esperienze locali o di piccole sigle del sindacato di base, ma necessità dell'investimento di un Partito con presenza cittadina ramificata, un patrimonio di esperienze militanti e competenze tecniche, una rete di relazioni sociali, politiche e sindacali.

Sono dell'avviso che il PRC dovrebbe farsi promotore di tale ambizioso investimento nella città di Roma, essendo forse l'unico soggetto, che ha una qualche possibilità di misurarsi con un progetto di tale livello. Molte sono le ragioni per cui il PRC dovrebbe misurarsi con tale impegno, ma mi limito ad indicarne due:
1) la necessità di definire il proprio profilo politico intorno al tema della contraddizione capitale-lavoro, la cui rimozione è la principale debolezza dei movimenti populisti nostri competitori;
2) la necessità di legare l'immagine del Partito, ad un grande e visibile progetto di costruzione sociale nella città.
E' evidente che avanzare una simile proposta non lo si può fare a cuor leggero, ne in modo propagandistico.
Lavorare ad un simile progetto significa avere le idee chiare su cosa si vuole fare, sul perchè lo si vuole fare e sul come lo si vuole fare.
Lavorare su un simile progetto significa impegnarsi con metodo e continuità in un percorso i cui frutti non saranno visibili in pochi mesi, ma che necessità almeno di due o tre anni.
E soprattutto, attuare un simile progetto significa avere competenze tecniche, esperienza militante e relazioni esterne, da far interagire in una macchina operativa tutta da inventare.
Quindi un simile progetto, potrebbe non essere alla nostra portata; ma se non noi, non vedo chi.
Per questo chiedo ai compagni del Partito, se tra di loro qualcuno è interessato ad aprire una riflessione comune, finalizzata alla costruzione di una strutturata e concreta proposta di costruzione di una Camera dei Lavori Metropolitana, da sottoporre al prossimo Congresso della Federazione di Roma del PRC, perchè la assuma come elemento centrale della propria iniziativa politica.

L'impegno dovrebbe essere quello di affrontare nei prossimi mesi una serrata discussione che affronti, almeno sommariamente una serie di temi:
1) i nodi politici teorici, che presuppongono la costruzione di una simile struttura;
2) le esperienze storiche dalle quali si possono trarre insegnamenti e ispirazione;
3) le specifiche finalità di tale struttura, la sua "ragione sociale";
4) la concreta costruzione di un "piano d'impresa", che definisca il modus operandi di tale struttura, la logistica di cui necessita, le competenze minime indispensabili per partire, un budget finanziario.
L'obbiettivo dovrebbe essere quello di concludere questa fase in coincidenza con il Congresso della Federazione di Roma, per poter quindi mettere a disposizione della discussione del Partito, il lavoro istruttorio svolto, e quindi verificare la possibilità della effettiva assunzione di tale impegno da parte di tutto il Partito.
Invito i compagni che fossero interessati ad iniziare tale percorso, a contattarmi privatamente via Facebook o all'indirizzo mail claudioursella@tiscali.it ; qualora ci fosse un numero minimo di compagni interessati a valutare tale impegno di lavoro, sarà mia cura organizzare un primo incontro durante la prima settimana di settembre.

*Circolo Primo Maggio XI Municipio
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