Sabato 23 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento 15:04
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
"Sinistra, per cambiare veramente lo stato delle cose occorre qualcosa di veramente nuovo. Qualcosa che vada oltre le prossime elezioni". Il "qui ed ora" del metodo Brancaccio. Falcone e Montanari si rifanno a Corbyn
«Crediamo che davvero non si possa più aspettare: il momento è ora. Di fronte all’ennesima legge elettorale-truffa, a un dibattito mediatico-politico concentrato su leadership e personalismi, invece che sulle soluzioni ai problemi delle persone e sulla costruzione di una nuova visione di società e di Paese, una parte importante di cittadini ed elettori si sta chiedendo se andare o no a votare alle prossime elezioni politiche». Così Anna Falcone e Tomaso Montanari nel corso della conferenza stampa di ieri mattina.

«Per cambiare veramente lo stato delle cose - hanno detto - occorre qualcosa di veramente nuovo: un progetto unitario più grande e ambizioso dei singoli pezzi, che vada oltre le prossime elezioni e abbia come denominatore comune il contrasto alle politiche neoliberiste. È per questo che consideriamo chiusa la stagione del centro-sinistra. A giugno, abbiamo lanciato il percorso ‘del Brancaccio’. Ora, quattro mesi e molte assemblee dopo, è a tutti chiaro che era la strada giusta. Per questo rilanciamo lo stesso obiettivo, con l’imperativo di partire, senza ulteriori tentennamenti, per la costruzione di un Polo civico e di Sinistra che confluisca, nell’immediato, in una lista unica nazionale e, in prospettiva, in un soggetto capace di dar vita a quella Sinistra che, in questo Paese, non c’è ancora»

«Oggi - hanno proseguito Anna Falcone e Tomaso Montanari- siamo qui per prendere atto, finalmente, che sono maturati anche in altri le ragioni e la volontà di lavorare per una lista unica della Sinistra. Le vicende di questi ultimi giorni hanno reso evidente la faglia di separazione tra chi rimane arroccato a vecchi schemi e condizionato dall’egemonia del Partito democratico, e le forze che intendono davvero cambiare lo stato delle cose. Per questo vogliamo mettere a disposizione il metodo e l’esperienza del Brancaccio. Continueremo con le assemblee locali delle “Cento piazze per il Programma”, che culmineranno in un grande incontro nazionale, a novembre»

«Contemporaneamente, verificheremo con i responsabili di tutte le forze politiche che si dichiarano alternative alle destre e al Pd la possibilità di costruire un calendario e un metodo condivisi che portino, prima della fine dell’anno, ad una lista unica ed unitaria per le prossime elezioni. E ribadiamo la centralità di una vasta partecipazione dal basso, che porti ad eleggere – col metodo una testa un voto – e secondo le modalità più trasparenti e plurali possibili, una grande assemblea che decida democraticamente sul programma finale e su candidati realmente espressione dei cittadini, con il più ampio spazio per donne e giovani. Le regole di questo processo saranno fondamentali: noi crediamo, per esempio, che sia inaccettabile il modello mediatico e ambiguo delle primarie».

«Perché il nostro impegno sia credibile e sia l’inizio di una nuova stagione politica - hanno concluso - è necessario un radicale rinnovamento di linguaggio e di leadership, un rinnovamento anche generazionale che rappresenti nei volti e nelle storie una sinistra non solo finalmente unita, ma realmente nuova e credibile. La nostra stessa condizione di cittadini, e non di politici di professione, ci impone un ruolo di garanzia, di stimolo e di controllo: al quale non verremo meno. Da oggi inizieremo a realizzare questo programma: con tutte e tutti coloro che vorranno starci. La politica – come ha detto Jeremy Corbyn – non deve tornare nelle scatole. E non lo farà».

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi