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Comitati, associazioni, sindacati e forze politiche nel "Quarto Polo" in vista delle elezioni regionali nel Lazio (il documento finale)
Decine di esponenti di associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e delle forze politiche si sono ritrovati nei giorni scorsi a Roma (presso lo Spin Time) per dare vita a un nuovo soggetto politico di sinistra in vista delle elezioni regionali. L'unione di esperienze diverse è la base fondativa del "quarto polo".

Nell'incontro, spiegano gli organizzatori, si è costruita la base per "un progetto e un programma di sinistra, aperto, largo e inclusivo ma determinato nell'essere alternativo alle politiche del Pd di Zingaretti e del Movimento 5 Stelle e contrapposto alle politiche di tutte le le destre". L'assemblea si è riconvocata per la metà del mese di dicembre. Sono intervenuti, fra gli altri Fabrizio Modoni della segreteria romana di Sinistra Italiana, Ferruccio Nobili dell'Altra Europa, Maurizio Fabbri segretario regionale di Rifondazione Comunista. Era presente anche Stefano Fassina, consigliere comunale di Sinistra per Roma.

"Il bilancio di questi cinque anni è decisamente negativo - si legge nel documento finale -, la qualità della vita è peggiorata e le colpe non si possono ascrivere solo alla crisi economica. Bisogna girare pagina ed imboccare un cammino radicalmente diverso. Questo si può fare solo costruendo non una nuovo centrosinistra ma un polo di sinistra, nuovo, indipendente dagli altri e in grado di ripartire attingendo dal ricco bagaglio di esperienze maturate di cui oggi abbiamo sentito uno spaccato parziale".


Questo il testo del documento uscito dall'iniziativa:

L’assemblea per la Costruzione del programma civico e di sinistra per le prossime elezioni regionali nel Lazio, riunita il giorno 11 novembre presso Spin Time, valuta positivamente la partecipazione di molteplici soggettività espressione dei territori nel Lazio, che hanno arricchito il dibattito ed il confronto nella ricerca di una convergenza verso una piattaforma comune costruita dal basso.
La piattaforma, costruita con modalità “in progress”, come un cantiere aperto, ha il duplice obiettivo di valorizzare da un lato l’ampio tessuto di esperienze di resistenza per la difesa dei servizi pubblici e dei diritti e di lotte contro le devastazioni, dall’altro di porre le premesse per la riconnessione dei conflitti e del tessuto sociale nella prospettiva di indicare un progetto autenticamente di sinistra, che abbia una visione futura della società antitetica rispetto ai centro-sinistra vecchi e nuovi, presenti e futuri.
La gestione della Regione a trazione PD e centro-sinistra di Zingaretti ha ampiamente dimostrato la sua incapacità di dare risposte ai bisogni anche i più elementari della popolazione: diritto all’abitare, trasporti, lavoro, sanità, gestione virtuosa dei rifiuti, difesa dell’ambiente dalle speculazioni, mentre è stata molto attiva nell’applicazione delle politiche di austerità e di ridimensionamento del pubblico.
Il bilancio di questi cinque anni è decisamente negativo, la qualità della vita è peggiorata e le colpe non si possono ascrivere solo alla crisi economica. Bisogna girare pagina ed imboccare un cammino radicalmente diverso. Questo si può fare solo costruendo non una nuovo centrosinistra ma un polo di sinistra, nuovo, indipendente dagli altri e in grado di ripartire attingendo dal ricco bagaglio di esperienze maturate di cui oggi abbiamo sentito uno spaccato parziale.
Siamo consapevoli che c’è da fare un cammino lungo e faticoso, ma non saranno possibili scorciatoie, men che meno se avvengono fra pochi soggetti seduti attorno ad un tavolo nel chiuso di qualche stanza.
L’assemblea ritiene indispensabile approfondire i temi affrontati oggi ed integrarli con quelli che ancora mancano, per questo motivo costituisce gruppi di lavoro tematici a livello regionale, per l’integrazione e gli approfondimenti necessari.
L’assemblea decide di riconvocarsi entro metà dicembre per acquisire i risultati dei gruppi di lavoro e costituire la piattaforma.
L’assemblea dà mandato ai promotori di continuare l’attività di coordinamento fino alla convocazione della prossima assemblea.Decine di esponenti di associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e delle forze politiche si sono ritrovati oggi a Roma per dare vita a un nuovo soggetto politico di sinistra. L'unione di esperienze diverse è la base fondativa del "quarto polo" che ha l'obiettivo di presentarsi alle prossime elezioni regionali del Lazio. Nell'incontro odierno, spiegano gli organizzatori, si è costruita la base per "un progetto e un programma di sinistra, aperto, largo e inclusivo ma determinato nell'essere alternativo alle politiche del Pd di Zingaretti e del Movimento 5 Stelle e contrapposto alle politiche di tutte le le destre". L'assemblea si è riconvocata per la metà del mese di dicembre. Sono intervenuti, fra gli altri Fabrizio Modoni della segreteria romana di Sinistra Italiana, Ferruccio Nobili dell'Altra Europa, Maurizio Fabbri segretario regionale di Rifondazione Comunista. Era presente anche Stefano Fassina, consigliere comunale di Sinistra per Roma.
L’assemblea per la Costruzione del programma civico e di sinistra per le prossime elezioni regionali nel Lazio, riunita il giorno 11 novembre presso Spin Time, valuta positivamente la partecipazione di molteplici soggettività espressione dei territori nel Lazio, che hanno arricchito il dibattito ed il confronto nella ricerca di una convergenza verso una piattaforma comune costruita dal basso.
La piattaforma, costruita con modalità “in progress”, come un cantiere aperto, ha il duplice obiettivo di valorizzare da un lato l’ampio tessuto di esperienze di resistenza per la difesa dei servizi pubblici e dei diritti e di lotte contro le devastazioni, dall’altro di porre le premesse per la riconnessione dei conflitti e del tessuto sociale nella prospettiva di indicare un progetto autenticamente di sinistra, che abbia una visione futura della società antitetica rispetto ai centro-sinistra vecchi e nuovi, presenti e futuri.
La gestione della Regione a trazione PD e centro-sinistra di Zingaretti ha ampiamente dimostrato la sua incapacità di dare risposte ai bisogni anche i più elementari della popolazione: diritto all’abitare, trasporti, lavoro, sanità, gestione virtuosa dei rifiuti, difesa dell’ambiente dalle speculazioni, mentre è stata molto attiva nell’applicazione delle politiche di austerità e di ridimensionamento del pubblico.
Il bilancio di questi cinque anni è decisamente negativo, la qualità della vita è peggiorata e le colpe non si possono ascrivere solo alla crisi economica. Bisogna girare pagina ed imboccare un cammino radicalmente diverso. Questo si può fare solo costruendo non una nuovo centrosinistra ma un polo di sinistra, nuovo, indipendente dagli altri e in grado di ripartire attingendo dal ricco bagaglio di esperienze maturate di cui oggi abbiamo sentito uno spaccato parziale.
Siamo consapevoli che c’è da fare un cammino lungo e faticoso, ma non saranno possibili scorciatoie, men che meno se avvengono fra pochi soggetti seduti attorno ad un tavolo nel chiuso di qualche stanza.
L’assemblea ritiene indispensabile approfondire i temi affrontati oggi ed integrarli con quelli che ancora mancano, per questo motivo costituisce gruppi di lavoro tematici a livello regionale, per l’integrazione e gli approfondimenti necessari.
L’assemblea decide di riconvocarsi entro metà dicembre per acquisire i risultati dei gruppi di lavoro e costituire la piattaforma.
L’assemblea dà mandato ai promotori di continuare l’attività di coordinamento fino alla convocazione della prossima assemblea.
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