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Sinistra italiana, quelli di Chieti non ci stanno e si autosospendono: "Vogliamo una sinistra antiliberista"
"Cari compagni, con la presente ci sospendiamo con profondo rammarico da tutti gli incarichi esecutivi interni a Sinistra Italiana poiché non condividiamo il documento approvato dall'Assemblea nazionale del 19 novembre scorso e non ci sentiamo di sottoscrivere l'adesione alla lista unica con MDP".

Inizia così un documento sottoscritto da un gruppo di dirigenti politici di Sinistra italiana della provincia di Chieti. Dissenso che sembra aver convito altri sparsi in giro per l'Italia. 

Marisa D'Alfonso, Coordinatrice provinciale Sinistra Italiana Federazione di Chieti Francesco Pizzuto, Tesoriere Annalisa Settimio, membro della segreteria provinciale Sandro Di Girolamo, Organizzazione segreteria provinciale, ricordano che al Congresso Fondativo di Sinistra Italiana a Rimini, avvenuto solo pochi mesi fa, D'Attorre presentava un Odg, poi respinto a maggioranza schiacciante, che enunciava testualmente:
"Bisogna avviare la costruzione di una nuova forza: larga, accogliente, aperta, in grado di dare rappresentanza a un vasto elettorato di centrosinistra oggi privo di riferimenti. Una forza che recuperi una radice “ulivista” nel senso della pluralità delle culture politiche che devono alimentarla, e della determinazione a misurarsi con la sfida del governo. Tutt'altro rispetto alla “Cosa rossa” settaria, protestataria e di testimonianza, che farebbe esattamente il gioco del partito della nazione renziano. Proprio perché questo obiettivo è oggi possibile grazie all'iniziativa politica che abbiamo messo in campo nell'ultimo anno, sarebbe insensato non raccogliere il risultato, chiudendosi in una posizione autarchica e minoritaria.

Sinistra Italiana, ricordano i firmatari del documento, scelse di praticare la via alternativa del quarto polo," mentre i fuoriusciti di Si si univano a quelli che man mano si ritiravano dal Pd per riformare un centrosinistra tendente sempre al Pd, ma solo un po' derenzizzato".

Da giugno Sinistra italiana è stata protagonista e promotrice delle assemblee del Brancaccio, volte a una sinistra unitaria che raggruppasse tutti, da Rifondazione Comunista a L'Altra Europa a Mpd a Possibile ai Comitati per la Costituzione a tanti cittadini che si sono riavvicinati alla politica: tante persone hanno partecipato con entusiasmo, proponendo soluzioni e idee per il futuro della nuova sinistra che intendevamo costruire dal basso.

"Mdp non pervenuto, perlomeno in Abruzzo non si son mai visti - continua il documento - e il motivo è presto detto: in queste assemblee è sempre venuto fuori il bisogno di politiche radicalmente alternative a quelle liberiste finora attuate dal Pd, e come avrebbero potuto partecipare visto che in Abruzzo i bersaniani governano ovunque proprio con il cetrosinistra?
Pur giudicando molto positivo il fatto che finalmente abbiano abbandonato il Pd, e nutrendo il massimo rispetto per le loro scelte e per il loro progetto volto a ricostruire il centrosinistra ma… semplicemente non è il nostro progetto, non è quello per cui eravamo nati!"

I quattro, poi, mettono il dito nella piaga: "Invece di creare un asse alternativo con le forze presenti al Brancaccio e POI verificare se sui programmi vi fosse possibilità di intesa con MDP si è privilegiata l'alleanza con questi ultimi tagliando di fatto fuori Rifondazione e L'altra europa tramite accordi stipulati dalla triplice alleanza e il civico Montanari, praticamente un'Italia Bene Comune versione bonsai".

"Chi vuole ricostruire il centrosinistra, correggendo giusto un po' di renzismo - concludono - fa bene ad allearsi con loro, mettendo di fatto in pratica l'odg a suo tempo respinto da noi a larghissima maggioranza. Ma chi vuole una sinistra antiliberista, di alternativa, deve fare tutt'altro. E noi reputiamo ancora necessario praticare la strada dell'alternativa, come Fratoianni diceva al Congresso, senza affezionarci alla moquette ma calcando l'asfalto di chi vede il suo diritto alla salute al lavoro alla pensione all'istruzione sempre più calpestato£.


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