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Giunta Raggi, M5S si spacca. Ed ora comincia finalmente l'era della politica in Campidoglio?
"Si' allo stadio della Roma, ma non con questo progetto". Lo scrive su facebook la deputata M5s Roberta Lombardi, che di fatto apre le ostilità con Raggi e Grillo e dà il via alla fase "politica" della Giunta capitolina. Di tutta risposta il blog di Beppe Grillo pubblica un post in cui si dice che lo stadio della Roma e' di competenza della Giunta e dei suoi consiglieri e dunque i parlamentari non possono mettere bocca.
Intanto,  nonostante il pericolo di una "causa multimilionaria" evocato da Raggi e l’endorsement all’opera dei big M5S, Alessandro Di Battista e poi Luigi Di Maio, i dissidenti grillini in Campidoglio si sono rivolti agli avvocati per capire se si può annullare la delibera di interesse pubblico sul progetto di Tor di Valle.
In un esposto presentato in
procura il 3 dicembre 2014 anche con le firme di Marcello De Vito, Daniele Frongia ed Enrico Stefano, Raggi definì "scellerata" la scelta dell’area di Tor di Valle. Le lancette del M5S di Roma torneranno quindi a zero? 

"Un milione di metri cubi e uno stadio, un solo stadio - dice Lombardi-. Grattacieli, business park, l'equivalente di oltre 200 palazzi in una zona disabitata da secoli. Sapete perche'? Perche' e' a fortissimo rischio idrogeologico. Se non e' questa una grande colata di cemento, allora cos'e'?".
"Sono sempre stata schietta e ho sempre fatto della coerenza un valore imprescindibile- aggiunge-. Non solo in politica, ma nella vita. E anche questa volta lo dico senza mezzi termini: questo non e' un progetto per la realizzazione di uno stadio,
questo e' un piano di speculazione immobiliare che una societa' statunitense vuole portare avanti ad ogni costo in deroga al nostro piano regolatore, nell'esclusivo interesse di fare profitto sulle nostre spalle. E noi non possiamo permetterlo".
Per anni, continua Lombardi, "i costruttori a Roma hanno fatto cosi': compravano terreni e poi si accomodavano le destinazioni, rendendole edificabili, grazie alla compiacenza della politica. Ebbene, il M5S questo non puo' permetterlo. Siamo arrivati al governo della Capitale garantendo che avremmo segnato un punto di discontinuita' con il passato". Questo progetto, insiste, "approvato dall'ex giunta Marino, non e' realizzabile. Lo dico da romanista convinta, come sanno molti di voi, ma qui dobbiamo fare tutti uno sforzo in piu' e capire che si sta parlando della nostra citta'.
Dove siamo cresciuti, dove continueremo a crescere e dove cresceremo i nostri figli. Questa e' Roma e io non ci sto a vederla martoriata per soddisfare la volonta' di qualche imprenditore".
"Bisogna annullare subito la delibera che stabilisce la pubblica utilita'. Mi auguro che l'amministrazione capitolina faccia la scelta giusta e chieda al proponente di avanzare dunque un nuovo progetto che rispetti la legge e la Capitale", conclude
Lombardi.
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