Lunedì 29 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento 22:17
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Grecia, oggi sindacati in piazza contro una nuova ondata di tagli che stroncano quasi del tutto la previdenza e la sanità e aumentano le tasse
La Grecia scende di nuovo in piazza contro le nuove misure di austerity che il governo guidato da Alexis Tspiras ha concordato con i creditori dell’ex Troika. Domani il voto del Parlamento su un pacchetto di misure piuttosto pesanti. L’ok in Parlamento dovrebbe far sì che l’Eurogruppo possa annunciare il taglio al debito ellenico e sbloccare gli aiuti per 7,4 milioni necessari per pagare i prestiti in scadenza a luglio.

Si tratta dell’ennesima ”ricetta” depressiva dell’economia della Grecia che dal 2010 ha devastato il tessuto sociale e ha portato la disoccupazione a oltre il 24%. Così i sindacati del settore pubblico e privato hanno indetto per la giornata di oggi 24 ore di sciopero generale. Trasporti in bilico con metro, bus, tram a singhiozzo per tutta la giornata di oggi, collegamenti marittimi fra le isole a singhiozzo, molti voli annullati, ma anche scuole, edifici pubblici e privati oggi son chiusi.

La Grecia è tornata in recessione nel primo trimestre di quest'anno, e quasi un quarto di lavoratori sono ora disoccupati. Più della metà dei giovani lavoratori greci non hanno alcun lavoro. 
Sharan Burrow, segretario generale dell'ITUC (sindacato internazionale), ha dichiarato: "L'economia greca è stata fortemente indebolita dall'ideologia dei creditori internazionali e la sofferenza del popolo greco sta peggiorando giorno per giorno. La Grecia è di fatto amministrata dalle istituzioni dell'FMI e delle istituzioni dell'UE, che hanno imposto una politica disastrosa e distruttiva senza mai guardare i potenziali punti di forza dell'economia del paese e tracciare un modo positivo della crisi. Il governo ha capitolato ai creditori, inclusa l'ulteriore erosione dei diritti del lavoro e i sindacati sono l'unica voce efficace e credibile di un futuro positivo per la Grecia ".

Domani infatti in parlamento Tspiras presenterà il pacchetto di misure concordato con i creditori che prevedono un’imponente riforma previdenziale nel 2019 con il taglio di 2,49 miliardi di spesa e più tasse per 1,9 miliardi nel 2020 e tagli anche alla sanità pubblica. 

Inoltre, sono previsti 600 milioni di incentivi per la prima casa per i più poveri, 450 milioni per le mense e l’istruzione e un taglio fiscale per redditi più bassi e aziende. Un modo come un altro per attenuare, con scarsi mezzi, gli effetti devastanti dei tagli.
Intanto, i sondaggi danno Alexis Tspiras in affanno: sta guadagnando terreno il centrodestra di Nea Demokratia con un distacco di oltre 10 punti. 

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi