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Padova, il Prc querela Zago e Luciani (Lega Nord) per le offese e le minacce contro Ruffini

Il Prc di Padova ha depositato in Procura della repubblica una formale querela contro Marco Zago e Alain Luciani, consigliere comunale della Lega Nord. Dopo una "intollerabile campagna, fatta di menzogne, minacce e attacchi personali e sessisti contro Daniela Ruffini, consigliera comunale di coalizione civica e dirigente del Partito della Rifondazione comunista" il Prc ha deciso che il limite della decenza è stato ampiamente superato.

"Siamo abituati a toni della battaglia politica anche aspri - si legge in una nota - e non ci siamo mai sottratti al confronto con i nostri avversari. Lo abbiamo sempre fatto senza mai trascendere alle offese personali e alla menzogna, nel pieno rispetto di tutte e di tutti. Di questo nostro metodo politico, la nostra compagna Daniela è sempre stata, nelle sedi istituzionali dai lei ricoperte, limpido ed inattaccabile esempio. Avremmo potuto, più volte, anche nel passato recente sollecitare l’intervento della magistratura a difesa della nostra compagna ma, abbiamo sempre pensato che le battaglie politiche si fanno in sedi diverse dai tribunali. Questa volta però si è passato il segno e abbiamo dato mandato all’avv. Leonardo Arnau di percorrere le vie legali.

Dapprima un volantino diffuso in forma anonima e senza riportare committente, contenente affermazioni totalmente false su Ruffini, diffuso nelle cassette delle lettere dei cittadini/e padovane, nella fase che ha preceduto il voto alle elezioni amministrative, e successivamente una campagna promossa nella piattaforma Change.org per chiedere le dimissioni della consigliera.

Il Prc di Padova promette che la denuncia contro Marco Zago e Alain Luciani "è solo un primo passo". "In questi giorni - aggiunge - di fronte al crescere di una miserabile campagna di odio, fatta di offese e minacce sostenute da menzogne e da un linguaggio da suburra, abbiamo deciso che quanti/e si sono resi responsabili di questa ignobile campagna devono essere chiamati/e a rispondere dei loro comportamenti di fronte agli organi competenti".

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