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G7 a Torino, "più che la teatralizzazione dello scontro serve un percorso partecipativo e di mobilitazione". La conferenza stampa degli organizzatori della manifestazione del 29 settembre
“Noi siamo tra quanti parteciperanno alle diverse iniziative antiG7 che si terranno nei prossimi giorni ma che pensano anche che la discussione e la mobilitazione, ancor prima di ciò che può accadere o non accadere in piazza – si sta facendo troppo allarmismo - debba avere come tema centrale la lotta allo sfruttamento e alla precarizzazione del mondo del lavoro, la lotta contro un modello sociale che ha ampliato il potere e la ricchezza di molti a danno di milioni di persone". E' il passaggio centrale della conferenza stampa degli organizzatori della manifestazione del 29 settembre a Torino. Lo slogan è così formulato: "contro i padroni del mondo la nostra lotta". L'iniziativa partirà dalla stazione Torino Ceres per arrivare a piazza Montanari.

La manifestazione si terrà nell'ambito delle diverse iniziative del 28-29-30 settembre. Sono intervenuti alla Conferenza stampa Ezio Locatelli (Rifondazione Comunista), Stefano Capello (Cub), Maria Matteo (Federazione Anarchica Torinese), Serafino Pucci (sindacato è un’altra cosa Cgil), Franco Turigliatto (Sinistra Anticapitalista), Giustino Scotto (segretario regionale Partito Comunista Italiano), Francesco Latorraca (SiCobas).

All’appello per la manifestazione hanno aderito decine e decine di lavoratrici e lavoratori Rsu e attivisti sindacali. Sulle modalità della manifestazione hanno insistito alcuni promotori: “Bisogna evitare di fare di parlarci addosso. Per questo abbiamo scelto di fare una manifestazione in città, in una delle periferie più povere, che più vivono il dramma del peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro”. Ed ancora: ”Noi muoviamo dalla convinzione che più che la teatralizzazione dello scontro fine a se stesso contro i poteri forti occorre costruire un percorso partecipativo e di mobilitazione, occorre fare in modo che i lavoratori, precari, disoccupati tornino a organizzarsi in prima persona”.
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