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Potere al popolo, più di duecento all'assemblea napoletana per decidere i candidati.
Ufficializzati i primi nomi dei candidati napoletani per le elezioni politiche di primavera. Candidati che si presentano come rappresentanti di una sorta di patto generazionale, il riconoscimento del patrimonio di storia e competenze di chi ha lottato per 20, 30, 40 anni e il diritto per chi ha 20, 30, 40 anni di decidere per il proprio futuro. Fino ad oggi si sono tenute 120 assemblee in tutto il Paese. “Potere al Popolo” sta raccogliendo simpatie e consensi. Tante le potenzialità.

Tanti i sostenitori. Tanti i giovani, in primis quelli che non vogliono essere etichettati. Un collettivo di combattenti che non aspettano il “grande leader”, la “persona salvifica”, che non cercano il nomi famosi per partecipare alle elezioni. Un collettivo di combattenti che non ha dei capi ma è composto da persone legate dai valori della solidarietà, mutualismo, cooperazione. Un collettivo che è il prodotto di una storia collettiva. Nei prossimi giorni partirà la raccolta delle firme per la presentazione della lista. Tanti gli interventi. Linguaggi diversi ma comuni. Nel dibattito sono intervenuti giovani militanti impegnati nelle attività sociali e di base e storiche avanguardie della sinistra sociale e sindacale partenopea e campana.

Significativi i contributi di Geppino Aragno, Francesco Maranta, Enrico De Notaris, Bruno Pappalardo, Antonio Luongo, Salvatore Prinzi, Rosaria Galiero, Don Franco, Chiara Capretti, Patrizia Turco, Michele Franco, Danilo Risi, Francesco Ruotolo, Giuseppe Piccicelli, Carmine Puggillo, Antonello Zecca, Stefania Barca, Luca Recano, Antonello Sannino.

“Il potere al popolo è una parola che rimessa nelle nostre mani ci aiuta a sognare, ad affermare sentimenti nuovi – ha sottolineato Salvatore Prinzi, 35 anni, precario, una laurea e due dottorati – I sentimenti nuovi di una giovane generazione che non molla, intende riprendere il potere di decisione, continuare a lottare per cambiare radicalmente questo modello di società – ha evidenziato Prinzi – Lottiamo per riaprire l’orizzonte con l’obiettivo di andare oltre le elezioni, essere visibili per rilanciare la politica, quella vera con la P maiuscola, ricostruire, ridare la speranza, la forza di sognare, combattere ogni forma di odio, rilanciare lo spirito della fratellanza, della solidarietà e dei legami internazionalisti tra i popoli”.

Toccante l’intervento di Don Franco, cappellano nel carcere di Secondigliano. “C’è bisogno di pensieri nuovi. Potere al Popolo può arrivare lontano, sostenuto dal Vento dello Spirito”. Il sacerdote si soffermato sulle condizioni dei detenuti. “Il carcere è inumano, offende la dignità delle persone, produce solo delinquenza – ha affermato Don Franco – La vera rieducazione è quella che aiuta i detenuti a scoprire il bene, a valorizzare le loro potenzialità”.

La giovane militante Anna Fava: “Si vada oltre le elezioni, costruendo una confederazione di esperienze di lotte sociali e politiche senza egemonia. I sogni, gli orizzonti si possono realizzare e portare avanti solo collettivamente non da soli o con l’autosufficienza”. Sulla stessa lunghezza d’onda Antonello Zecca giovane militante della ‘sinistra anticapitalista’: “Occorre ricostruire un percorso, una storia nuova”.

Molto applaudite le parole di Geppino Aragno, storico militante della sinistra politica e sociale.

“Noi vogliamo rappresentare in Parlamento gli ultimi, le vittime delle ingiustizie sociali. Intendiamo valorizzare il patrimonio di lotte del movimento operaio del nostro Paese, diffondendo mutualismo e solidarietà – ha puntualizzato Aragno – La politica deve tornare nelle mani delle persone semplici. E’ un fascista chi sostiene che solo gli specialisti possono fare politica”.

Michele Franco, dirigente sindacale dell’Usb: “Bisogna lavorare tra le persone delle periferie, quelle schiacciate dalla crisi, dalla disoccupazione, dalla cancellazione dei diritti. Persone che potenzialmente possono darci un forte sostegno”. Linguaggio semplice e diretto usato da Rosaria Galiero, giovanissima operatrice call center, militante del partito comunista. “Alla mia generazione hanno tolto il presente, l’accesso allo studio, il diritto alla salute, il lavoro dignitoso – ha detto Rosaria – Promuovendo Potere al Popolo siamo una bella anomalia perché possiamo portare il conflitto sociale in Parlamento. La nostra rabbia, il nostro malessere possono muovere e cambiare il mondo”. Ufficializzati le prime candidature: il sindacalista Usb, Michele Franco, l’avvocato Danilo Risi, l’insegnante Geppino Aragno, della militante comuniste, Patrizia Turco. Nella lista sarà presente un rappresentante di Bagnoli Libera, Salvatore Cosentino, giovane di 27anni del quartiere bagnoli, fra i fondatori di Iskra, attivista di Villa Medusa. Salvatore è laureato in filosofia, svolge l’attività di volontariato e di doposcuola popolare al Rione Traiano per l’associazione “Davide Bifolco”. Una bella candidatura.

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