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"Ecco la mappa delle guerre in corso, mentre l'Italia rispolvera la sua vocazione neo-colonialista". Intervento di Franco Astengo
Mentre il governo italiano, sempre più convinto della sua vocazione neo – colonialista sposta truppe addirittura in Niger dopo aver stipulato patti indecenti con i predoni libici per fermare i poveri migranti, la campagna elettorale che si sta mettendo in moto sembra aver dimenticato come il tema della pace dovrebbe costituire uno degli assi portanti nel dibattito politico.

Risulta così necessario far presente come debba essere , in questa circostanza, ritenuta necessaria la centralità dell’articolo 11 della Costituzione Repubblicana: articolo che, nel corso di questi anni, è sicuramente quello che ha subito il maggior numero di violazioni da parte di tutti i governi e di tutte le maggioranze parlamentari.

Serve una campagna elettorale pacifista e proprio per sottolineare questa necessità mi permetto d far seguire un recentissimo aggiornamento sui conflitti in corso in tutto il Pianeta.

Conflitti attualmente in corso
Aggiornato il 8 Dicembre 2017 (da Guerre nel Mondo)

AFRICA:

(29 Stati e 241 tra milizie-guerrigliere, gruppi terroristi- separatisti- coinvolti)

Punti Caldi: Egitto (guerra contro militanti islamici ramo Stato Islamico), Libia (guerra civile in corso), Mali (scontri tra esercito e gruppi ribelli), Mozambico (scontri con ribelli RENAMO), Nigeria (guerra contro i militanti islamici), Repubblica Centrafricana (spesso avvengono scontri armati tra musulmani e cristiani), Repubblica Democratica del Congo (guerra contro i gruppi ribelli), Somalia (guerra contro i militanti islamici di al-Shabaab), Sudan (guerra contro i gruppi ribelli nel Darfur), Sud Sudan (scontri con gruppi ribelli)

ASIA:
(16 Stati e 171 tra milizie-guerriglieri, gruppi terroristi-separatisti- coinvolti)
Punti Caldi: Afghanistan (guerra contro i militanti islamici), Birmania-Myanmar (guerra contro i gruppi ribelli), genocidio del popolo Rohyngia, Filippine (guerra contro i militanti islamici), Pakistan (guerra contro i militanti islamici), Thailandia (colpo di Stato dell’esercito Maggio 2014). Oltre naturalmente agli esprimenti nucleari in corso da parte della Corea del Nord.
EUROPA:
(9 Stati e 81 tra milizie-guerriglieri, gruppi terroristi-separatisti- coinvolti)
Punti Caldi: Cecenia (guerra contro i militanti islamici), Daghestan (guerra contro i militanti islamici), Ucraina (Secessione dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk e dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk), Nagorno-Karabakh (scontri tra esercito Azerbaijan contro esercito Armenia e esercito del Nagorno-Karabakh)
MEDIO ORIENTE:
(7 Stati e 254 tra milizie-guerriglieri, gruppi terroristi-separatisti- coinvolti)
Punti Caldi: Iraq (guerra contro i militanti islamici dello Stato Islamico), Israele (guerra contro i militanti islamici nella Striscia di Gaza), Siria (guerra civile), Yemen (guerra contro e tra i militanti islamici)
AMERICHE:
(6 Stati e 27 tra cartelli della droga, milizie-guerrigliere, gruppi terroristi-separatisti-anarchici coinvolti)
Punti Caldi: Colombia (guerra contro i gruppi ribelli), Messico (guerra contro i gruppi del narcotraffico).
Totale degli stati in guerra: 67

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