Sabato 23 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento 15:04
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Cile, assassinio di un giovane Mapuche da parte dei carabineros nel corso di una violenta irruzione in una comunità nel Sud del Paese. La condanna del Prc
IL Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea (PRC-SE), in una nota, condanna fermamente il grave omicidio del giovane mapuche CAMILO CATRILLANCA, di 24 anni, ad opera delle forze speciali dei carabinieri cileni, il cosiddetto “Comando Jungla”. L’omicidio è avvenuto mentre Camilo era alla guida del suo trattore, dopo una violenta irruzione dei militari in una comunità mapuche, nel municipio di Ercilla, al Sud del Cile.

Il “Comando jungla” si è addestrato in Colombia, grazie ad un accordo tra il governo cileno e quello colombiano, simile a quello che ha permesso l’addestramento anche di truppe italiane nella selva colombiana. Un addestramento anti-guerriglia e anti-narcotrafficanti, che non ha nulla a che vedere con il rapporto necessario di dialogo con un movimento sociale di un popolo originario, come i mapuche, considerati come un vero e proprio “corpo estraneo”, alla stregua dei Palestinesi in Israele.

"Questo grave omicidio avvenuto nella zona dell’Araucania (Wallmapu) si aggiunge ad una escalation di violenza e di militarizzazione dell’azione repressive, sia da parte delle cosiddette “forze dell’ordine”, che di coloni civili, contro gli abitanti originari della zona, il popolo mapuche", si legge ancora nella nota del Prc.

"In continuità con i metodi della dittatura di Pinochet, il governo di destra di Sebastian Piñera reprime anche grazie ad una “Legge antiterrorista”, che criminalizza l’opposizione, dà ampia discrezionalità all’azione degli agenti in divisa e ne garantisce una sfacciata impunità", prosegue il Prc.

Prima contro l’invasione spagnola, poi contro lo Stato colonizzatore cileno, il popolo mapuche lotta da sempre per la difesa dei suoi diritti: in particolare si batte per il diritto alla terra, violato grazie ad una politica di “pacificazione” molto simile a quella applicate contro i cosiddetti “indiani d’America” nel “far west”, e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Il PRC aggiunge la sua voce a quella di coloro che esigono una investigazione esaustiva e la punizione dei responsabili intellettuali e materiali (sia a livello nazionale, che regionale) che devono essere portati davanti ai tribunali e castigati in maniera inequivoca.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi