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I sindacati vanno da Conte, che fa scena muta e "prende atto" della piattaforma. Non c'è nemmeno la data del prossimo incontro
Il premier Conte ha dedicato gran parte dell'incontro ad ascoltare, ma non abbiamo avuto risposte di merito rispetto alle nostre rivendicazioni. Così la leader della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell'incontro a palazzo Chigi con il governo sulla manovra che da oggi è all'esame del Senato. All’incontro, oltre a Camusso, hanno partecipato i leader di Cisl, Uil, Ugl, Confsal e Cisal, mentre per la parte governativa, oltre al primo ministro, erano al tavolo i sottosegretari al Lavoro, Claudio Durigon, e il sottosegretario al Mise, Davide Crippa. Non c'è una data nemmeno per un prossimo incontro. 

Nessun impegno da parte dell’esecutivo, dunque, “perché il premier in realtà non ha parlato”, spiega ancora Camusso, che sottolinea di aver sollecitato il governo a momenti di confronto e discussione sui temi specifici più importanti: dal fisco alle pensioni, dal reddito di cittadinanza al lavoro.

Questa la piattaforma presentata dai sindacati. 

Sviluppo, crescita e occupazione.
Programmare un graduale incremento degli investimenti pubblici fino al 6% del Pil per infrastrutture sociali e grandi opere pubbliche (salute, istruzione e assistenza), e infrastrutture energetiche, digitali e materiali; favorire una governance pubblica delle politiche di sviluppo industriale; rafforzare la contrattazione collettiva e incrementare salari e stipendi.

Ammortizzatori sociali e politiche attive. Prolungare la durata massima della cassa integrazione straordinaria oltre i 24 mesi nel
quinquennio; allargare e sostenere il ricorso al contratto di solidarietà; rafforzare la Naspi abolendo la riduzione progressiva del
3% e potenziandone la copertura per i lavoratori stagionali; rafforzare il sistema Anpal e avviare un piano di rafforzamento dei Cpi con la stabilizzazione dei precari; rafforzare i sistemi di congedi e permessi rivolti alla genitorialità.

Riforma fiscale e lotta all’evasione fiscale. Aumentare significativamente le detrazioni spettanti ai redditi da lavoro dipendente e da pensione; per contrastare l’evasione rendere tracciabili tutti i pagamenti, attraverso l’utilizzo della moneta elettronica e portando a mille euro il limite per i pagamento in contanti; trasmettere automaticamente la fattura elettronica e tutte le transazioni.

Mezzogiorno. Investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture materiali con il completamento e la programmazione strategica delle grandi opere, prevenzione, manutenzione e la messa in sicurezza del territorio e degli edifici, e definizione di un piano per la
infrastrutturazione energetica e digitale; investimenti per l’infrastrutturazione sociale, in particolar modo su sanità, servizi sociali e istruzione; attribuzione delle risorse ordinarie in base alla percentuale della popolazione; lotta al lavoro irregolare e forte azione di contrasto alla criminalità.

Previdenza e Welfare. Stabilire la flessibilità in uscita a 62 anni; realizzare una pensione contributiva di garanzia per i giovani;
tutelare le categorie che rientrano nell’Ape sociale; riconoscere ienamente il lavoro di cura ai fini pensionistici; risolvere i problemi degli esodati e dare risposte concrete a chi svolge lavori gravosi e usuranti.

Politiche sociali. Incrementare le risorse; definire i livelli essenziali delle prestazioni sociali come diritti soggettivi esigibili; approvare la legge quadro sulla non autosufficienza; completare la riforma del Terzo settore. Povertà. Non disperdere l’esperienza del Reddito di inclusione, anche potenziando i Servizi sociali ed educativi per l’inclusione.Sanità. Aumentare in modo progressivo il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale ed eliminare i super ticket; fare un piano straordinario di assunzioni.

Istruzione e conoscenza. Stanziare risorse per il rinnovo dei contratti e definire un piano di assunzioni; migliorare la qualità dei
percorsi di alternanza scuola-lavoro e valorizzare gli apprendistati formativi; incrementare l’offerta educativa ai bambini da 0 a 3 anni e garantire il sistema integrato 0-6.

Pubblica amministrazione. Rinnovare tutti i contratti del pubblico impiego per il triennio 2019/2021, a partire dalla stabilizzazione
dell’elemento perequativo; prevedere un piano straordinario di assunzioni oltre il turn-over, attuare forme di vantaggio fiscale per
la retribuzione di produttività.

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