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"I sovranisti di carta , forti con i deboli e arrendevoli con i potenti". Il Domenicale di Controlacrisi, a cura di Federico Giusti
Giorno dopo giorno l'esecutivo Conte sta scoprendo le carte . Dopo un'estate di proclami contro l'UEe la Troika promettendo una manovra dedita alla crescita, lo sforamento dei parametri di Maastricht innalzando il rapporto tra Pil e deficit al 2,4%, per evitare la procedura di infrazione della Bce, Il Governo non solo riscrive la manovra di Bilancio ma rivede i parametri abbassando l'indebitamento a una cifra assai vicina a quella prevista dal Governo Gentiloni.Tanto fumo ma poco arrosto.
E avvicinandosi al voto in Parlamento, le richieste degli industriali vengono via via recepite, travolgono non solo la manovra sulle pensioni ma anche il cosiddetto reddito di cittadinanza. E cosi' non solo la quota 100 vale solo per i prossimi tre anni, la temporaneità della misura è stata una delle merci di scambio con Bruxelles che pretende la conservazione della Legge Fornero, in futuro per la pensione anticipata il requisito potrebbe essere i 41 anni di contributi, insomma sarebbe bene aprire una campagna invernale nel paese per confrontare le dichiarazioni elettorali di Salvini e Di Maio con i contenuti della manovra economica e dei vari allegati.
Mentre l'attenzione dei media si concentrava sul defict e sulle pensioni, il reddito di cittadinanza, argomento a cuore dei Grillini, cambiava pelle, i centri per l’impiego saranno affiancati da un non meglio definito mix pubblico-privato. Alle strutture pubbliche (i centri per l'impiego che andrebbero ripensati, finanziati, dotati di strumenti e organici ma nulla è stato fatto in questi mesi), saranno affiancate imprese e agenzie per il lavoro nel compito di assicurare processi formativi ai disoccupati che percepiranno il reddito. La richiesta era stata avanzata dagli industriali (nell'arco di poche settimane i padroni hanno incassato innumerevoli succesi dalla Tap alle infrastrutture, dagli sgravi fiscali e contributivi all'aggiramento delle normative sul contratto a tempo determinato attraverso gli accordi collettivi nazionali sottoscritti dai sindacati complici), accolta subito dalla Lega che con le associazioni datoriali ha costruito una ferrea alleanza ( in questa ottica vanno letti gli articoli del Pacchetto sicurezza che prevedono il carcere per gli organizzatori di picchetti operai, blocchi stradali e occupazioni di immobili) e alla fine recepita da Di Maio che mal ha sopportato la ingerenza di Salvini nelle relazioni con il mondo imprenditoriale (a chi lo ius primae noctis?).
Il sottosegretario alle Infrastrutture Siri prima e poi il Ministro Di Maio hanno accolto la richiesta di destinare parte delle risorse del reddito alle imprese per la formazione. In un colpo solo si ottengono piu' risultati, non si investe nel lavoro e in contratti a tempo determinato legati a progetti di rilevanza sociale, si utilizza il reddito per imporre lavori sottopagati, si disarticola quanto resta della formazione pubblica (un tempo erogata dalle Province attraverso i centri per l'impiego), si delegano compiti dello Stato direttamente alle imprese.E poi tanto per cambiare, per chi assume dalla platea del reddito ci saranno gli sgravi.
L’impresa potrà ricevere il sussidio per cinque mesi assumendo un uomo che percepisce il reddito di cittadinanza, se si tratta di una donna i mesi saranno sei tanto per vendere l'immagine del Governo che favorisce l'occupazone femmimile.
Reddito di cittadinanza e quota 100 sono stati gli argomenti piu' gettonati per conquistare consenso elettorale e mediatico, nell'arco di poche settimane le due proposte sono state stravolte e riscritte per compiacere la Troika e Confindustria. Da un lato la Fornero resta al suo posto e le misure previdenziali riguardano solo il prossimo triennio, dall'altro si destinano sempre piu' risorse agli industriali e alla contrazione delle tasse piuttosto che a investimenti, formazione e lavoro.
Perfino in materia di sanità, educazione e formazione si lasciano sempre piu' spazi ai privati, basti pensare che la metà dei centri per l’inpiego sono sprovvisti di banche dati, non riescono a ricevere informazioni in tempo reale da Inps, Agenzia delle Entrate e Camere di commercio. Ma non accade solo ai centri ma anche a innumerevoli uffici comunali, la soluzione del problema non puo' essere quello di disinvestire nel pubblico e far entrare nel business della formazione e del reddito il privato.
I sovranisti di carta , forti con i deboli e arrendevoli con i potenti, giorno dopo giorno diventano sempre piu' ostaggio dei padroni, non a caso stanno per elargire ulteriori concessioni con la contrazione del costo del lavoro, l'estensione del requisito della stagionalità (per aggirare la normativa che limitava a 24 mesi la durata del tempo determinato, sgravi fiscali e contributivi, riduzione di imposte alle aziende e maggiore flessibilità in materia di lavoro fino alla riduzione degli adempimenti in materia di salute e sicurezza. Un programma reazionario contro i lavoratori che troverà sicuramente ascolto e accoglienza nella compagine Governativa a confermare la natura di classe di un esecutivo che dietro al populismo nasconde ben altra sostanza .
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