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Regione Lazio, dopo la Sanità Potere al popolo apre il fronte dei trasporti
La candidata alla Regione Lazio di Potere al popolo, Elisabetta Canitano, domani lunedì 18 febbraio viaggerà insieme con i pendolari della Roma Lido. E per il 22 febbraio, Potere al popolo lancia una grande mobilitazione regionale sul tema dei trasporti con sit in e flashmob davanti alle principali stazioni ferroviarie, metropolitane e snodi di autobus.

"Abbiamo aderito alla iniziativa "Soffri con noi" lanciata dai comitati pendolari delle ex-ferrovie concesse (Roma Lido, Roma Civitacastellana Viterbo e Roma Giardinetti) - ha detto Canitano - perché riteniamo che si possa e si debba fare di più per garantire il diritto dei cittadini ad una mobilità degna di questo nome". Canitano partirà dalla stazione di Ostia Lido Centro alle 7,30 accompagnata dal Comitato Pendolari Roma Ostia, per arrivare a Roma Piramide intorno alle 8.

«I pendolari del Lazio denunciano da anni mezzi inadeguati, lentezza dei veicoli, corse insufficienti, frequenti ritardi e scarsa o nulla integrazione intermodale. Non basta comprare treni nuovi per migliorare il servizio - ha proseguito Canitano - La Regione elargisce i fondi per opere che servono ad incrementare il traffico privato su gomma oppure che favoriscono le speculazioni a danno dell’ambiente e dei cittadini. Noi - ha concluso Canitano - proponiamo invece di realizzare un grande Piano regionale partecipato della mobilità, dei trasporti, della logistica e di istituire un Fondo apposito destinato a mobilità, trasporti e infrastrutture».

Le proposte di Potere al popolo sulla mobilità regionale.

Un Piano regionale partecipato della mobilità, dei trasporti, della logistica, con l’apporto determinante dei cittadini e dei lavoratori;
Una regia a livello regionale dei livelli di servizio sui trasporti;
Un Fondo regionale destinato a Mobilità, Trasporti, Logistica, Infrastrutture per investimenti in infrastrutture e mezzi;
Abbandono delle grandi opere insostenibili come l’ampliamento dell’Aeroporto di Fiumicino, l’autostrada Pontina, lo Stadio a Tor di Valle, l’autostrada Tirrenica;
Costruzione della rete del trasporto a gestione pubblica favorendo la “cura del ferro”, aumento della frequenza dei treni e dei bus regionali, riorganizzazione delle Stazioni come centri intermodali (bici, bus, auto, moto, treno), potenziamento ed estensione delle linee ferroviarie a Latina, Rieti, Fiumicino centro, della Roma-Cassino, completamento della ferrovia Orte-Civitavecchia-Capranica, valorizzazione delle linee su ferro secondarie, rivalutazione delle ferrovie ex-concesse in gestione ad Atac (fra le peggiori in Italia);
Nessuna privatizzazione delle aziende che erogano il servizio di trasporto;
Sosta obbligata dei bus turistici al Grande Raccordo Anulare in parcheggi attrezzati che favoriscano la multimodalità;
Un piano della ciclabilità per una rete urbana e regionale e priorità della pedonalità, rendendo agevoli i percorsi pedonali urbani ed extraurbani;
Portualità sostenibile con i territori interessati.

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