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Pisa-Livorno, partono le mobilitazioni contro la base Usa. Il movimento: "Camp Darby ha un ruolo nevralgico nella guerra"
Si è tenuta mercoledi' 11 Aprile l'assemblea cittadina contro la militarizzazione del territorio di Pisa e Livorno, una occasione per rilanciare le iniziative "contro la ferrovia della morte che collegherà, distruggendo ettari di macchia mediterranea", la base Usa all'areoporto militare.
L'assemblea ha rilanciato le mobilitazioni sul territorio di Pisa e di Livorno, con le seguenti modalità: il 25 aprile ci sarà una assemblea pomeridiana al circolo di Pisanello. Lavoratori e lavoratrici contro la guerra stanno lanciando un appello per una manifestazione il 1 Maggio. La prossima settimana si terrà una assemblea preceduta da appello.

A inizio maggio, in occasione dell'attracco delle navi al Porto di Livorno che caricheranno armi provenienti da Camp Darby, organizzeremo una manifestazione insieme alla Rete Civica di Livorno che fa parte della campagna di Resistenza alla guerra
Il 2 Giugno si terrà una manifestazione a Camp darby preceduta da assemblee cittadine a Pisa e Livorno. A partire dai primi di Maggio verrà lanciato un appello per la riuscita della iniziativa.


"In queste ore la minaccia di un esclation militare in Medio Oriente è sempre piu' forte, all'orizzonte scenari identici al passato con fabbricazione di prove false da dare in pasto all'opinione pubblica per creare un clima favorevole all'intervento Usa e Nato. Ma non sono le ragioni umanitarie a spingere gli usa e la Francia alla guerra, la balcanizzazione della Siria è funzionale ad un disegno strategico dettato da interessi militari, economici, dall'accaparramento dei corridoi, delle aree petrolifere", dichiara Federico Giusti, tra gli organizzatori delle varie iniziative.

In questi scenari di guerra la base militare di Camp Darby - secondo chi contesta la presenza della base Usa - ha un ruolo nevralgico nel costante rifornimento di armi e di supporti logistici alle truppe Usa impegnate in guerra. Non a caso il Governo Usa ha stanziato 45 milioni di euro per costruire la Ferrovia della guerra per la costruzione della quale è stata bandita una gara di appalto (direttamente dal comando militare Usa) di 27 milioni di euro.

E' poi prevista la costruzione di un ponte per favorire l'attraversamento dei treni. Tutte queste opere sono state rese possibili dalla Navicelli Spa, società pubblica del Comune di Pisa, lungo il canale dei Navicelli avverrà il trasporto delle armi verso il porto di Livorno, armi che saranno trasportate anche sui binari con una ferrovia appositamente pensata per il rapido trasporto di carichi di armi destinati all'aeroporto Militare di Pisa.

Non si è in presenza del semplice ridimensionamento della base, come il comando Usa fa credere attraverso le compiacenti pagine dei giornali locali, ma "siamo davanti a un vero e proprio potenziamento, grandi capitali investiti ai quali aggiungere i soldi pubblici destinati ai Navicelli".

La questione, proprio nelle ultime ore, si è arricchita di altri particolari, "parliamo delle fideiussioni tossiche depositate dallo Sviluppo Navicelli SpA per oltre 4,5 milioni di euro, una società a capo della quale troviamo imprenditori con ruoli di vertice dentro aziende importanti del territorio".

"E' evidente che attorno al Fosso dei Navicelli, al potenziamento di Camp Darby, alla militarizzazione del territorio o a grandi opere che necessitano di varianti urbanistiche - aggiunge Giusti - si muovono interessi economici e politici forti, gli stessi che avallano la militarizzazione del territorio anche quando rappresenta una minaccia per la nostra salute (guardatevi l'analisi epidemiologica con l'aumento delle malattie per l'inceneritore e l'aumento dei voli di aerei) e sicurezza".

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