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Palestina, la protesta continua. Oggi sciopero generale. Gli Usa, intanto, bloccano l'emissione di una risoluzione Onu in cui si chiedeva l'apertura di un'inchiesta indipendente. Silenzio assoluto dell'Italia sulla strage. Prc: "E' una vergogna!"
Anche oggi alta tensione tra palestinesi ed esercito israeliano. Dopo la strage di ieri a Gaza si segnalano scontri campo profughi di Aida a Betlemme . Ci sarebbero due arresti. A Gerusalemme est, Gaza e Cisgiordania tutti i negozi sono chiusi, come gli uffici pubblici, le banche e le scuole per lo sciopero indetto ieri dall'Autorità nazionale palestinese. A Ramallah hanno risuonato le sirene a commemorare il giorno della Nakba mentre migliaia di persone hanno manifestato nelle principali città palestinesi. 

Cinquantanove morti, il più grande aveva 39 anni il più giovane otto mesi: è il bilancio del massacro di ieri a Gaza. Usando cecchini, artiglieria e aviazione l’esercito israeliano ha aperto il fuoco su decine di migliaia di manifestanti negli accampamenti lungo le linee di demarcazione tra la Striscia e Israele.

Tra i trucidati di ieri, sei minori, la più piccola aveva otto mesi, Leila al-Ghandour: è morta per l’inalazione di gas lacrimogeni, che sono piovuti a centinaia ben distante dalla barriera, dentro gli accampamenti, alcuni dei quali hanno preso fuoco. Il bilancio potrebbe salire: i feriti sono 2.771, alcuni in condizioni estremamente gravi in un’enclave dove gli ospedali sono al collasso per le carenze strutturali dovute al blocco israeliano, che compie 11 anni, e a causa dell’enorme numero di feriti delle ultime sei settimane di proteste, quasi 10mila.

Secondo i dati forniti dal ministero della Salute di Gaza, almeno 1.204 palestinesi sono stati colpiti da proiettili, 79 al collo, 161 alle braccia, 62 alla schiena e al petto, 52 allo stomaco, 1.055 alle gambe. Oltre 200 feriti sono minori, 78 donne.


Gli Stati Uniti, intanto, hanno impedito con il veto l’emissione di una bozza di comunicato del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che chiedeva l’apertura di un’inchiesta indipendente sulla strage di ieri a Gaza: “Il Consiglio di Sicurezza esprime il suo oltraggio e il suo dolore per l’uccisione di civili palestinesi che esercitvano il diritto alla protesta pacifica – si leggeva nella bozza, visionata dall’Afp – Chiede un’inchiesta indipendente e trasparente sulle azioni per garantire l’individuazione delle responsabilità”.

Il Prc in mattinata ha emesso una sua nota. "61 vittime a Gaza e l'Italia non ha speso una parola che sia una! E' una vergogna. Il Presidente della Repubblica, il governo e il parlamento dovrebbero avere la decenza di prendere posizione contro questa ennesima strage. Particolarmente grave il silenzio di Gentiloni, Martina e dell'intera classe dirigente Pd che dovrebbe prendere esempio da Corbyn che ha condannato Israele con parole nette e chiare. Lo stesso presidente della Camera pentastellato tace. L'Italia convochi almeno l'ambasciatore, come ha fatto l'Irlanda. La totale sudditanza nei confronti di Usa e Israele è vergognosa. Noi di Rifondazione Comunista e Potere al Popolo saremo in piazza oggi al presidio in solidarietà alla popolazione palestinese".

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