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Pisa, difendere i lavoratori di Toscana aeroporti costa una querela al candidato sindaco Ciccio Auletta. La difesa del Prc: "Fatto grave"
In una dichiarazione televisiva il candidato a sindaco di Pisa Francesco Auletta ha dichiarato che l’aeroporto di Pisa starebbe “subendo un processo di privatizzazione e di fusione che sta avendo effetti devastanti a partire dal caso dei lavoratori. Cinquecento lavoratori che rischiano un piano di esternalizzazione con una perdita netta di 200/300 Euro al mese in meno sul salario”.

Per tutta risposta Toscana Aeroporti, la società che gestisce l’Aeroporto di Firenze-Peretola e l’Aeroporto di Pisa-San Giusto, ha annunciato di voler presentare una querela nei suoi confronti. 

Per il Prc nazionale, che è intervenuto sulla vicenda, si tratta di un "fatto gravissimo". Auletta è un consigliere comunale "che ha sempre con impegno e competenza agito per la trasparenza e la difesa dei diritti dei cittadini" ed oggi guida una coalizione denominata “Diritti in Comune” composta da Rifondazione e Una Città in Comune e Possibile-Pisa. "Siamo di fronte a metodi intimidatori per zittire una voce scomoda. Ci aspettiamo che tutte le istituzioni competenti e i soci pubblici dell’azienda prendano posizione di fronte a questo episodio vergognoso: contestare l’esternalizzazione degli aeroporti toscani non è un reato, anzi semmai un merito", aggiunge il Prc.

Incurante delle ferme proteste dei lavoratori e delle lavoratrici e di tutte le Organizzazioni Sindacali, e nonostante i ricavi totali consolidati nel primo semestre 2017 pari a 62,7 milioni di euro (in aumento dell’8,7%) e l’utile netto di 3,6 milioni di euro (in aumento del +21,6%), Toscana Aeroporti "prosegue, come se nulla fosse - sottolinea Auletta - nel suo piano che mette a repentaglio i diritti ed i salari di circa 500 dipendenti del nostro aeroporto, scegliendo per di più una società che già si è distinta negativamente in altri scali sul fronte del mancato rispetto delle garanzie per i lavoratori".

Tutto ciò, peraltro, avviene nel completo silenzio e complicità del Comune di Pisa e della Regione Toscana (che detengono, rispettivamente, il 4,48% ed il 5,03% delle quote azionarie di Toscana Aeroporti) che, anzi, "hanno avallato il piano di esternalizzazione e che, dal mese di ottobre ad oggi, non si sono neppure mai incontrati per affrontare l’argomento, scegliendo con chiarezza di difendere gli interessi privati e non quelli dei lavoratori e delle lavoratrici".
“D’altronde – conclude Auletta – questa è la strada che è stata scelta negli scorsi anni con la decisione della privatizzazione e della fusione dei due scali, le cui responsabilità politiche sono imputabili agli interessi economico-speculativi e intrecci politico-finanziari del Partito Democratico che, a livello nazionale, regionale e locale, ha steso tappeti rossi alla multinazionale Corporacion America del magnate argentino Eurnekian, il cui progetto risponde alla mera massimizzazione dei profitti incurante delle ricadute sul territorio e sui lavoratori”.
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